Cultura e tempo libero

Escursionismo senior, la tendenza slow dell’estate

Grupp di over 60 che cammino su un costone di montagna. Un esempio di escursionismo senior

Escursionismo senior, ovvero come approcciare la montagna nella maniera giusta a una certa età. La domanda è di stagione per almeno due motivi. Il primo è che il caldo africano ha spinto, negli ultimi anni, un numero crescente di persone a trovare rifugio in quota. Tra queste, molti over 65 che magari hanno il passo più lento di una volta, ma tengono alla propria salute e benessere psicofisico. In termini medici si chiama “invecchiamento attivo”, e può essere visto anche come una riscoperta di sé stessi alle soglie dell’età pensionabile e oltre. In questa estate 2025 – che vede nel turismo slow uno dei trend – ha i capelli bianchi circa un quarto degli iscritti al Cai, il Club alpino italiano (356.120 soci di varia età, il 35% dei quali sono donne).

Il secondo motivo che rende attuale il saper andare in montagna è che l’escursionismo senior è esploso dopo il Covid e non si è più fermato. «Dopo la pandemia, la domanda di uscite è cresciuta a dismisura», conferma Elio Candussi, coordinatore nazionale dei Gruppi Seniores del Cai, che organizzano trekking con tanto di accompagnatore per le esigenze specifiche dell’età. Il 55% delle partecipanti alle camminate sono donne. Come in ogni medaglia, però, c’è un risvolto. «È un trend – osserva Candussi – che può avere delle criticità, in quanto molti dei nuovi escursionisti sono dei neofiti della montagna».Per prevenire brutte sorprese, il Club alpino italiano ha pubblicato un decalogo per gli Escursionisti Seniores: una guida rivolta agli over 65 per camminate che richiedono un modesto impegno fisico ma le informazioni giuste, dall’abbigliamento al cibo, dalle medicine alla scelta dei percorsi, fino ai numeri utili da chiamare in caso di bisogno. 

Escursionismo senior, ecco dove

Ecco quattro percorsi che sono stati selezionati dal Cai rivolti a escursionisti âgé. Itinerari adatti per “signori degli anelli” che vanno affrontati con pedule alte (scarponcini da trekking) e bastoncini. Come per esempio il Fernetti-Pesek. Del tratto originario del Sentiero Italia n. 25 si evitano, all’inizio, le parti asfaltate – da Repen al valico di Fernetti – per camminare per circa 5 ore sui sentieri del Carso triestino. Lunghezza 15 km.

Spostandoci in Lombardia, dal rifugio Madonna delle Nevi (Bg) si sale per la strada Priula verso il rifugio Ca’ San Marco, uno dei più antichi delle Alpi, edificato nel 1593: tra boschi di conifere e in assenza di segnale telefonico, si superano i 1.800 metri nel meraviglioso silenzio della natura.

Il terzo itinerario è sul Monte Baldo, massiccio montuoso delle Prealpi del Garda, dove si possono fare camminate lente anche sui 2 mila metri. Il percorso sale a Monte Telegrafo fino al rifugio La Cona e Calzolari. Per facilitare l’ascesa si utilizzano gli impianti recentemente ristrutturati, in funzione fino al 2 novembre. La partenza è da Prada, a quota 1.000 metri, che si raggiunge da San Zeno di Montagna con una comoda strada. Il primo tronco (una cabinovia) raggiunge i 1.550 metri di Malga Prada, mentre il secondo tronco (una seggiovia biposto) porta al rifugio Fiori del Baldo a 1.815 metri, da dove inizia il percorso panoramico, tra i 1.800 e i 2.150 metri.

In Umbria, infine, il Cai segnala un anello quasi completamente all’ombra dal Castello di Morro ai monti Santo Stefano e Morro: 4 ore e mezza per 12,3 km sopra i 1.000 metri, da farsi in scioltezza. Per info e prenotazioni, seniores_cce@cai.it

Escursionismo
in JoeletteGruppo di persone con disabilità e loro accompagnatori muniti di Joelette in montagna

E per chi ha qualche difficoltà in più? La Joelette (dal nome del suo inventore, il francese Joël Claudel) è una speciale carrozzina monoruota utile in montagna per categorie svantaggiate come disabili motori o visivi. Un fuoristrada (nella foto sopra), semplice e allo stesso tempo rivoluzionario che richiede la collaborazione di 4 accompagnatori – uno davanti, uno dietro e due ai lati – ed è il cuore di un progetto del Cai che già lo utilizza in una settantina di sezioni sotto forma di “Escursionismo con ausili da fuoristrada”. L’attività fa parte dell’“Escursionismo adattato”, una delle due costole della Sodas (Struttura operativa di accompagnamento solidale) del Cai, mentre l’altra si occupa di Montagnoterapia, ovvero di accompagnare in montagna gruppi di persone con vari tipi di disabilità per fruire dei benefici del trekking socializzante che è in grado, come si è visto, di potenziare gli effetti di cure mediche e piani terapeutici.

«Anche la Joelette favorisce la socialità – spiega Ornella Giordana, presidente della Sodas –, e infatti non consiglieremmo mai a nessuno di avventurarsi in montagna da solo su una carrozzina ad autospinta o una handbike. Su una materia tanto delicata formiamo i nostri soci che sono disponibili su chiamata all’accompagnamento con Joelette, senza dover improvvisare». Per informazioni sulla sezione più vicina dotata di Joelette, scrivere a sodal@cai. it. Anche i non soci Cai possono avvalersi del servizio, previa assicurazione giornaliera.

In attesa del congresso nazionale, intanto, che si terrà il 6 e 7 settembre a Rieti, e di adottare ufficialmente una segnaletica unica per i diversi gradi di accessibilità, l’escursionismo adattato guarda ora al mondo della scuola. I bambini fino ai 30 kg, infatti, a bordo di una Joelette kid possono godere dell’ambiente montano trasportati dai volontari che ogni settimana organizzano gite ed escursioni in tutta Italia.

3 percorsi accessibili con Joelette suggeriti dalla Sodas

Il primo, nelle Foreste Casentinesi, è un anello di 7,300 km verso l’Eremo di Camaldoli con partenza dal rifugio Passo Fangacci e ritorno; ogni tratta ha una durata di circa 70 minuti. Il secondo, in Veneto, è una facile escursione di 6,1 km tra boschi, prati e antiche strade sterrate, da Pianezze di Valdobbiadene alla località Balcon. Il terzo itinerario è in Piemonte: si tratta dell’anello Devero-Crampiolo, su strada bianca, tratturo e sentiero, all’interno dell’Area Contigua del Parco naturale dell’Alpe Devero.

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: viaggiare da soci, camminatori, montagna

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