1) Soft and slow
Caratteristica degli escursionisti senior sono le escursioni con limitato sforzo fisico e con andatura lenta. L’importante non è la meta, ma il percorso per raggiungerla.
2) Itinerario
Valutare attentamente l’itinerario (dislivello, lunghezza, tipo di terreno, tempi, quota), le previsioni meteo e il bollettino valanghe. Informare il gestore del rifugio sulla meta dell’escursione e il numero dei partecipanti. Meglio comunicare anche a un familiare l’itinerario prima della partenza.
3) Attrezzatura
Idonea alla tipologia di itinerario, alla stagione e alla quota: mappa del percorso, bastoncini telescopici, occhiali da sole e crema protettiva, coprizaino, cellulare con “powerbank” esterna e app “GeoResQ”, kit di primo soccorso, fischietto, telo termico. Da considerare la possibilità di repentini cambiamenti climatici.
4) Abbigliamento
Commisurato alla tipologia dell’itinerario, alla stagione e alla quota. Sarà necessario prevedere un intimo di ricambio, calze, pile e giacca a vento, mantellina da pioggia, guanti, cappello.
5) Alimentazione
Prevedere un’adeguata scorta idrica e alimentare. Attenzione all’introito di liquidi durante la giornata (nell’anziano la sensazione della sete può essere ridotta). Serve cibo altamente calorico, ma facilmente digeribile e di rapida assimilazione, come barrette energetiche e frutta secca. Evitare le bevande alcoliche. Utili gli integratori salini, salvo diversa indicazione medica.
6) Patologie croniche
Serve una precisa aderenza alla terapia domiciliare, ma adeguata alle mutate condizioni ambientali e di quota per chi soffre ad esempio di cardiopatie, ipertensione, diabete mellito, problemi respiratori. Portare nello zaino i farmaci usualmente assunti e necessari per la giornata o le giornate di escursione.
7) Stato di salute
Si raccomanda di portare con sé un tesserino sanitario che riporti eventuali allergie a farmaci, a punture di insetti o altro e la terapia domiciliare assunta quotidianamente. Da indicare eventuali recapiti telefonici da contattare in caso di incidente o malore. Prestare attenzione alle vaccinazioni raccomandate dal ministero della Salute.
8) Preparazione fisica
Le prestazioni di un anziano sono decisamente inferiori a quelle di un adulto di mezza età o ancor più di un giovane. Bisognerà tenerne conto nella scelta del percorso. Anche le condizioni di allenamento andranno attentamente valutate.
9) Incidente
In caso di incidente che impedisca la prosecuzione dell’escursione (malore, trauma o altro evento avverso) è imperativo contattare il Numero Unico di Emergenza 112 (o il 118 ove non attivo il 112) e attenersi scrupolosamente alle loro istruzioni. In caso di piccoli incidenti (ad esempio lievi ferite) utilizzare il kit di primo soccorso, che deve contenere tra l’altro la coperta termica di soccorso e i farmaci specifici per le proprie patologie croniche.
10) Compagnia
Il beneficio di una escursione è reso ottimale se si è in buona compagnia e in buono stato di salute. Si parte e si arriva tutti assieme. Si raccomanda di riportare a casa i propri rifiuti.
Per approfondimenti consultare il Quaderno 12 del Cai “Linee Guida per l’escursionismo seniores”. Scopri le escursioni selezionate dal Cai.
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I soci Seniores del CAI sono una risorsa per il sodalizio da proteggere, mentre la mia Regione Sicilia è ancora, dopo tanti anni, la Cenerentola. Perché? Ah, saperlo!