Alimentazione

Direttiva Breakfast, cosa cambia in etichetta

Colazione con croissant, uova strapazzate, salumi, formaggi, frutta, cereali, succo d'arancia e caffè.

Una colazione più chiara e trasparente. È l’effetto della direttiva Breakfast – letteralmente, appunto: colazione – ha in parte rinnovato le etichette di miele, confetture e succhi di frutta prevedendo informazioni più precise, indicazioni sull’origine e maggiori garanzie. L’Italia l’ha recepita e le nuove regole sono entrate in vigore da metà giugno. Attenzione, però: ancora per un po’ potremmo trovare sugli scaffali anche prodotti con le vecchie diciture, perché la legge dà alle aziende della distribuzione la possibilità di finire le vecchie scorte di prodotto. Nel frattempo, meglio aggiornarsi.

Miele, il Paese di origine è sul fronte

La novità più importante riguarda il miele: ora, in virtù della direttiva Breakfast, troviamo in etichetta l’elenco dei Paesi di provenienza, con le rispettive percentuali, in ordine decrescente: «L’informazione è sul fronte della confezione ed è più chiara, perché compare per esteso il nome del Paese con la percentuale», spiega Ilaria Turrini, specialista di prodotto a marchio Coop che segue questa categoria. Dunque per sapere da dove viene la materia prima, e in che percentuale, ai consumatori basta guardare sul fronte dell’etichetta. Va detto che, anche per lo stesso produttore, le percentuali potrebbero variare di lotto in lotto, perché non sempre si riescono a garantire quote costanti per ogni Paese. Un’altra novità, poi, è che nei prodotti alimentari che contengono miele filtrato, nella lista degli ingredienti c’è la dicitura “miele ad uso industriale”, più aderente alla realtà.
«Per i mieli a marchio Coop non ci sono grandi differenze rispetto al passato, perché già indicavamo la provenienza del miele per Paesi, senza contare che molti prodotti in vasetto, tra cui i Fiorfiore, contengono solo miele italiano. Il cambio di etichetta interessa 6 mieli Coop per uso domestico, con miscele di acacia e millefiori provenienti da Paesi dell’Europa, e dell’America Latina per il miele a marchio Solidal», conclude Turrini.

Confetture, più frutta nella ricetta

Diverso il discorso per confetture e confetture extra, che ora devono essere per legge più ricche di frutta. Nel primo caso il contenuto minimo è salito dal 35% al 45%, mentre per le confetture extra è passato dal 45% al 50%. «Nel panorama italiano già moltissimi prodotti rientravano in questi range più alti, e tra le nostre confetture extra abbiamo 11 referenze che già contenevano almeno il 50% di frutta», chiarisce Roberto Simonini, specialista di prodotto a marchio Coop per questa categoria. «L’unica eccezione riguardava tre prodotti in monodose, che sono stati adeguati. Quanto alle confetture, la novità ha investito quelle della linea Spesotti, che tuttora contengono il 35% di frutta, ma hanno una nuova denominazione: non più confettura ma “preparato alla frutta”».
Altre novità potrebbero arrivare nei prossimi anni. Nella direttiva Breakfast la Commissione richiama inoltre l’obiettivo di migliorare l’informazione sull’origine degli alimenti, nell’ottica di una maggiore trasparenza. Significa che  in futuro potrebbe diventare obbligatorio per le confetture indicare la provenienza della frutta.

Succhi di frutta, almeno il 30% di zuccheri in meno

Nulla cambia, invece, per i succhi di frutta a marchio Coop. In questa fascia di prodotti la direttiva Breakfast ha introdotto tre nuove categorie: “Succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri”, “Succo di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri” e “Succo di frutta concentrato a tasso ridotto di zuccheri”. Dove compare la dicitura “a tasso ridotto di zuccheri”, i prodotti devono contenere almeno il 30% di zuccheri in meno rispetto alla media di riferimento. «Tra le altre cose, la normativa impone di indicare se i prodotti derivano o meno da succo concentrato – chiarisce Michele Valsecchi, specialista di prodotto per Bevande e Surgelati a marchio Coop -. Era però un’indicazione che già inserivamo in etichetta sui nostri prodotti a marchio».

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: colazione, europa, miele, marmellate, succhi di frutta

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