Coop Liguria

L’AI che vogliamo? È etica e cooperativa

Relatori all'incontro incontro su etica e cooperativa riguardo all'AI

Orientare in modo etico lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per evitare che contribuisca a inasprire ulteriormente le diseguaglianze e minacci la democrazia. È questo il tema chiave dell’evento “Verso la Biennale dell’economia cooperativa – Filosofia, estetica cooperativa e intelligenza artificiale”, promosso a Genova da Legacoop Liguria lo scorso febbraio.

L’obiettivo era duplice: creare consapevolezza, tra i cooperatori, sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sulla vita di tutti negli anni a venire, e interrogarsi sul ruolo che la cooperazione, con i suoi valori mutualistici, può giocare per far sì che questo sviluppo vada a beneficio di tutti e non solo di alcuni.
«L’assunto da cui siamo partiti – spiega il presidente di Legacoop Liguria Mattia Rossi – è che le sfide poste oggi dalla tecnologia non si possono affrontare solo in termini di competitività. L’intelligenza artificiale acuisce le diseguaglianze economiche e rischia di tradurle in diseguaglianze sociali, perché non è uno strumento neutro, ma risponde alle logiche di chi ne governa lo sviluppo: a seconda dei dati che le vengono forniti e degli algoritmi che utilizza, produce risultati diversi e spesso è inquinata da pregiudizi. Inoltre è in mano esclusivamente a grandi società profit, che puntano a massimizzare i propri ricavi. Visto l’impatto che questa innovazione rivoluzionaria avrà sulla vita di tutti, come movimento cooperativo crediamo servano urgentemente regole e correttivi, capaci di garantire i diritti delle persone. Inoltre le cooperative, che nel mondo rappresentano un miliardo e mezzo di individui e per natura operano a vantaggio della collettività, possono e devono contribuire sempre a creare soluzioni democratiche e orientate al bene comune». Una sfida epocale, quindi: la stessa che i pionieri di Rochdale, così come i soci fondatori delle cooperative di consumatori, sono stati chiamati ad affrontare a metà dell’800.
«Come cooperative – prosegue Mattia Rossi – vogliamo mettere al servizio della collettività non solo le nostre competenze, ma soprattutto i nostri valori. Abbiamo sviluppato progetti di piattaforme digitali cooperative ed etiche, che vogliamo trasformare in start-up vere e proprie. Così come nella seconda metà dell’800, i primi cooperatori si sono uniti per comprare beni di primaria necessità come farina, carbone e candele, come si sono uniti per dare assistenza sanitaria e istruzione ai propri figli, oggi non è utopistico pensare che ci si debba unire per gestire i dati in modo giusto e democratico. Forti del fatto che nel mondo ci sono oltre un miliardo di soci di cooperative che condividono i nostri stessi valori. Nell’evento di Genova abbiamo coinvolto 125 giovani under-35 in tavoli tematici, ognuno dedicato a un’idea progettuale, e abbiamo ascoltato le loro riflessioni. Ne sono emersi spunti interessanti (vedi box) che porteremo all’attenzione di tutto il movimento nel corso della “Biennale dell’economia cooperativa”, prevista a Milano il prossimo ottobre.
Fondamentale per la riuscita dell’evento, per la definizione dei contenuti scientifici e per l’organizzazione, è stato il contributo di Coop Liguria e del presidente Roberto Pittalis che ha creduto fortemente nell’iniziativa. Quello che vogliamo, come cooperatori e cooperatrici, non è frenare l’innovazione, ma renderla più inclusiva, responsabile e al servizio delle persone». Al dibattito su questi temi, a Genova, hanno contribuito circa 800 partecipanti iscritti da tutta Italia, 28 relatori, 5 giornalisti della carta stampata, radio e televisione nazionale, autorità e rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed Europee. I contenuti discussi sono stati preparati accuratamente da un lavoro predisposto con i 30 componenti del Comitato Scientifico, un approccio multidisciplinare che ha prodotto un testo e documenti che saranno pubblicati a breve.

I tavoli tematici

I progetti che il movimento cooperativo sta già sviluppando per garantire una vera governance dei dati e realizzare modelli digitali ridistributivi, anziché estrattivi, sono:

Il podcast cooperativo: lanciare una cooperativa di ascoltatori

La cooperativa di ascoltatori intende trasformare i fruitori del podcast in fautori del podcast stesso, scegliendo insieme la linea editoriale e le attività di comunicazione. Nel corso dell’evento di Genova è stato sviluppato il business plan per la costituzione e il lancio della cooperativa.

La cooperativa dei proprietari di dati: dal business plan alla startup cooperativa

La cooperativa di dati nasce come modello innovativo per affrontare la concentrazione privata dei dati e la passività dei cittadini nell’ecosistema digitale. La finalità è trasformare i cittadini da semplici fornitori di dati a soci attivi e decisionali, attraverso delle “strutture socio tecniche” che permettano di esercitare un controllo consapevole sui propri dati e di condividere le scelte sul loro utilizzo.

Welfare digitale: soluzioni culturali per l’inclusione

A partire da progetti di ricerca e prototipi attualmente esistenti, grazie alla collaborazione con il centro di ricerca dell’Università di Genova “Casa Paganini”, è stato impostato un possibile business plan di cooperativa per la produzione e diffusione di strumenti digitali, modelli computazionali applicati ai servizi di welfare e accessibilità.

Metodi e strumenti per l’ducazione, la formazione e l’informazione

L’era digitale segna un momento di passaggio per la formazione tradizionale, spingendoci a cercare nuovi strumenti e modalità che rendano i contenuti del principio accessibili, interattivi e scalabili. Questo progetto ha l’obiettivo di colmare questo divario sviluppando un insieme di metodologie digitali e una struttura operativa per la lor realizzazione.

Il “drone” cooperativo per la connessione e la trasmissione di informazioni

Si chiama H.A.L.E. ed è un drone di pace, a energia solare, ideato per operare come un “satellite locale” a zero emissioni, progettato dalla startup cooperativa Firmamento Technologies. Nasce per rispondere alle fragilità delle Aree Interne, colmando i vuoti di servizio e copertura lasciati dalle reti terrestri.

Un sistema per le mutue sanitarie e i diritti universali di assistenza

L’Intelligenza Artificiale (AI), fondata sull’apprendimento automatico, opera spesso come una scatola nera la cui affidabilità dipende criticamente dalla qualità e rappresentatività dei dati di addestramento. Il rischio è particolarmente grave in ambito sanitario, perché i dati non sono inclusivi. Il workshop ha realizzato la progettazione di un sistema predittivo basato su dati inclusivi secondo il principio della rappresentatività democratica.

Il contributo dei giovani di Coop Liguria

Dei tavoli tematici che hanno discusso le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito cooperativo hanno fatto parte anche una quarantina di giovanissimi lavoratori e lavoratrici di Coop Liguria, in prevalenza allievi in formazione per ricoprire i ruoli di capo reparto o capo negozio.
«È stata un’esperienza molto interessante – commenta Marco Semeraro, allievo capo reparto attualmente in formazione all’Ipercoop di Sarzana – che mi ha permesso di vedere la cooperazione sotto un nuovo punto di vista. Il mio tavolo di lavoro si è occupato dell’applicazione delle nuove tecnologie allo sviluppo del business plan di un’impresa cooperativa. Ho quindi potuto rendermi conto in prima persona di quanto l’intelligenza artificiale possa essere utile nell’analisi e nella valutazione dei dati e vcredo che in futuro potrà aiutarci anche nelle elaborazioni che effettuiamo ogni giorno ». «Anche per me è stata una bella esperienza – racconta Simona Spano, allieva capo reparto presso la Coop di Arenzano – che mi ha permesso di conoscere tante persone diverse e di vedere come il background di ognuna influisse sulle sue opinioni, anche in tema di intelligenza artificiale. Avendo studiato informatica, ho trovato l’evento particolarmente stimolante, soprattutto la parte operativa dei tavoli tematici, ad esempio quella sul “drone” cooperativo».

 

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: etica, intelligenza artificiale, valori cooperativi, biennale cooperativa

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