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La storia della birreria Pedavena: una fabbrica paese

La birreria Pedavena, una fabbrica paese
 
La storica Birreria Pedavena è una delle bandiere del Nordest italiano. Nasce nel 1897 grazie ai fratelli Luciani e già ai primi del ‘900 ha una capacità produttiva di 10 mila ettolitri di birra. Passa faticosamente attraverso le due grandi guerre e sempre riparte, si ristruttura e migliora, nel 1947 raggiunge il record di 124 mila ettolitri annui di produzione. Il Gruppo Luciani si ingrandisce assorbendo altre realtà italiane, nel proprio territorio fonda la Scuola Tecnica Industriale di Feltre che prevede un corso professionale per birrai maltatori. Realizza il parco zoo della Birreria, impianti sportivi, un teatro verde che sarà inaugurato con uno spettacolo diretto da Strehler. Negli anni Settanta inizia la crisi dell’azienda che viene ceduta a Heineken. Nel 1993 ricompare il marchio Pedavena dopo 25 anni di assenza. Nel ’97 Pedavena festeggia il centenario e ottiene anche il premio qualità Heineken Italia. I premi per la produzione continuano, insieme ai riconoscimenti per la qualità dei prodotti, ma nel 2004 Heineken annuncia la chiusura dello stabilimento di Pedavena. Siamo nel 2005 e la mobilitazione è tanta: grande azione dei lavoratori, con l’appoggio dei Sindacati, nasce il Comitato Birreria Pedavena con in testa il Sindaco Franco Zaetta. Fanno tutti fronte comune e attraverso una serie di azioni riescono a raccogliere in poco tempo oltre 27.000 firme digitali e altrettante cartacee, a coinvolgere opinion leader e politici a tutti i livelli sino al Parlamento Europeo. Dopo alterne vicende finalmente il 10 gennaio 2006 l’annuncio della rinascita: il gruppo Castello di Udine Spa, rileva Pedavena e il 4 aprile 2006 la sirena della Birreria torna a scandire la vita del paese decretando un nuovo inizio e un nuovo ciclo nella storia della birra italiana. Birra Pedavena, con il suo 100% di italianità, continua ad essere prodotta seguendo l’antica ricetta dei fratelli Luciani, con l’acqua cristallina delle Dolomiti, il luppolo profumato e il lievito purissimo sotto la guida di un mastro birraio d’eccezione, Gianni Pasa, che già a Pedavena aveva creato la famosa "birra del centenario".  
 

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