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Vivi Verde, a tavola e non solo



Vivi Verde,

a tavola e non solo

 

La linea di prodotti Coop offre novità alimentari legate all’agricoltura biologica: via gli aromi e sostituzione del’olio di palma

 

Secondo Coldiretti, nel 2009, un italiano su due ha messo nel carrello della spesa almeno qualche volta un alimento bio, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Gli alimenti da agricoltura biologica hanno infatti avuto un incremento delle vendite del 6% in ipermercati e supermercati italiani.

In Coop il marchio bio-logici, oggi vivi verde, rappresenta il 50% dei prodotti bio venduti, e la sua crescita ha toccato quota 12%. Un segno dell’attenzione che i clienti hanno per la qualità, ma anche il successo di un marchio che vuole offrire qualcosa in più rispetto alle normative di tutela dei prodotti biologici. Il valore dell’agricoltura biologica e dei prodotti che ne derivano è tutelato da rigidi protocolli di produzione regolamentati dalla Comunità europea e dai relativi controlli, secondo un regolamento, che l’Unione ha rinnovato lo scorso anno. Il quadro normativo prevede regole per la produzione, la trasformazione, il controllo e l’etichettatura dei prodotti biologici. Proprio l’etichetta europea ha una nuova immagine che sarà sulle confezioni dal luglio prossimo. Quindi chi si fregia del marchio bio deve rispettare i sistemi e i cicli naturali, seguire una produzione legata alla terra che esclude l’impiego di organismi geneticamente modificati (ogm), fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi chimica, ma che si avvale di sistemi colturali sostenibili, attenti alla protezione dell’ambiente, alla biodiversità e a standard elevati in materia di protezione degli animali.

Coop per il marchio vivi verde, che raggruppa prodotti alimentari provenienti esclusivamente da agricoltura biologica, ha fatto ulteriori scelte di qualità come l’uso di oli vegetali pregiati (invece che olio di palma) e l’assenza totale di aromi anche se naturali. Sono oltre 300 le referenze vivi verde e consentono di scegliere prodotti bio dalla colazione alla cena. Da marzo sarà disponibile il latte microfiltrato 100% italiano da agricoltura biologica, che si va ad aggiungere ai biscotti, agli yogurt magri o interi alla frutta, all’olio extravergine di oliva o di girasole spremuto a freddo, alla pasta bianca e integrale con trafilatura al bronzo, alle carni, le uova, ma anche i semi per l’orto o il giardino.

Nel passaggio da bio-logici a vivi verde i prodotti Coop, con la sostituzione ormai quasi completata dell’olio di palma, che seppur tecnicamente valido è considerato poco pregiato dal punto di vista nutrizionale, e la rinuncia a tutti gli aromi per privilegiare la presenza di frutta o degli altri elementi che caratterizzano i prodotti, hanno dunque fatto un altro salto di qualità. Alcuni prodotti hanno cambiato anche vestito passando a imballaggi più leggeri e riciclabili: i nettari di frutta abbandonano la bottiglia di vetro da 700 ml, per approdare al nuovo Brick Prisma Square (TPA) da 750 ml, una soluzione leggera e sicura, sia per la conservazione del prodotto che della funzionalità. Questi contenitori hanno un costo per l’ambiente fino a tre volte inferiore a quello delle bottiglie di vetro, dimostrato valutando gli impatti ambientali e i consumi di risorse in tutto il ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA). I Brick Prisma sono in carta rivestita, all’interno e all’esterno, da sottilissimi strati di polietilene e contengono uno strato di alluminio in uno spessore di pochi micron. Oggi in oltre 2.000 città italiane è possibile raccogliere e riciclare anche questi cartoni per bevande.


Anna Somenzi

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