Nessuna categoria

Un calcino ai mondiali



Un calcino ai mondiali


 

Il “calciobalilla” è un sempreverde che resiste alla concorrenza dei videogiochi ma non solo: in vista dei prossimi campionati mondiali di calcio in Sud Africa, torna sulla breccia con nuovi modelli (personalizzati) e una folta schiera di appassionati

 

Chiamatelo calcino alla toscana o calcio da tavolo (table soccer), non calcetto che ormai sta per calcio a cinque, o biliardino un po’ troppo gergale. Ufficialmente è ancora il calciobalilla, dal genovese “balilla” (pare) che significa “piccolo”: una definizione risalente agli anni Cinquanta quando questo gioco fu importato dalla natìa Spagna entrando, come molte altre cose, dal porto di Genova. Oggi il calcino sogna di diventare sport olimpico (a Pechino 2008 il primo torneo dimostrativo). Da noi è regolamentato dalla FICB (Federazione Italiana Calcio Balilla) famosa per vietare, tra le poche al mondo, il gancio e la rullata, perchè lo stile all’italiana è veloce e smanettone, all’estero più lento e di controllo. Sono decine di migliaia i tesserati e gli appassionati grandi e piccini, una schiera che man mano si infoltirà – per l’effetto imitativo già visto nella vela durante l’American’s cup – con l’avvicinarsi dei campionati del mondo del calcio vero, quello che si disputerà in Sud Africa dall’11 giugno all’11 luglio.

Per l’occasione il calcino si prepara a fare il suo ingresso in porticati e tavernette e ora anche sui terrazzi (con un nuovo modello da esterno, in plastica e fibra di vetro, a gambe richiudibili salva-spazio) con personalizzazioni ispirate al modello più nobile e miliardario. Calcini rivestiti con il logo e i colori “autentici” della squadra del cuore riprodotti su licenza pagata a grosse società di serie A, come Inter, Milan, Roma, Napoli, Sampdoria, Lazio: l’idea ha permesso a un’azienda italiana che l’ha ripresa di triplicare i suoi introiti. Più in generale i giochi sono un’ambìta preda del mercato e il fenomeno dei calciobalilla brandizzati (usati cioè come veicolo pubblicitario) sta lì a dimostrarlo. La febbre, intanto, sale e la stessa Coop, dopo un test molto positivo fatto a Natale, amplierà l’offerta negli ipercoop per questo come per altri intrattenimenti per il tempo libero, mettendo in promozione un calcino che richiama i colori della nazionale di calcio.

Ma quali sono i principali binari d’acquisto su cui muoversi? Se guardiamo all’età degli utenti, la prima cosa a cui prestare attenzione è la sicurezza. Dunque le aste tubolari devono essere rientranti (telescopiche) per garantire l’incolumità dei piccoli giocatori impegnati sul lato opposto alla manopola. Un meccanismo di scorrimento dell’asta su se stessa (resa scorrevole da cuscinetti a sfera) assicura che questa non fuoriesca dal mobile, riducendo inoltre l’ingombro del biliardino. Per giocatori più grandi e “rudi”, avvezzi a spostare o sollevare il tavolo, sono più utili le aste uscenti (passanti) molto più grosse e robuste. Un’altra scelta fondamentale è tra calciobalilla per interno o per esterno, quest’ultimo in materiale resistente all’acqua e al sole. Poi, c’è da decidere ancora tra il piano di gioco in vetro, che assicura l’indeformabilità della superficie ed è di gran lunga il più diffuso da noi, e quello in laminato plastico, meno delicato. Tra i modelli curiosi, da segnalare il versatile mutisport per bambini che consente 12 giochi diversi: calciobalilla, biliardo, ping pong, speed hockey, bowling, shuffleboard, backgammon, black jack, scacchi, dama, dadi con bussolotto e carte da gioco. Tra gli accessori d’obbligo, gli oblò dietro le porte per il recupero della pallina, semprechè non possediate un calcino da bar con la gettoniera disattivabile (e ci mancherebbe altro) per poter giocare tranquillamente gratis… 

 


Le mani sul portafogli

Calcino da casa indoor, in numerose varianti compresa la multisport per bambini: da 100

a 500 euro circa

Calcino da bar, con gettoniera e struttura molto robusta per resistere ai trattamenti più rudi: sui 900-1.000 euro

Calcino coperto, sigillato da un vetro superiore che riduce il rumore delle partite e previene furti di palline e interferenze di gioco: oltre i 1.000 euro

 

I prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato


Claudio Strano

Condividi su

Lascia un commento

Dicci la tua! Scrivi nello spazio qui sotto cosa pensi dell’articolo, la tua opinione è importante per noi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Ho letto la policy privacy e accetto il trattamento dei miei dati personali

Iscriviti alla
newsletter

di Consumatori

Ricevi ogni mese via mail la rivista digitale e le notizie più interessanti

;