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Tonnarella di Camogli

 

Tonnarella di Camogli
La proposta del mese di Slow Food

Poltrona, asino e vedetta sono termini che apparentemente non hanno niente in comune ma per i pescatori di Camogli indicano, da sempre, le tre barche in legno utilizzate per la pesca della tonnarella.
Tonnarella e non tonnara perché si tratta di un sistema di pesca simile ma più semplice e piccolo rispetto alla tonnara. Inoltre le tonnare sono fatte per restare in mare solo poche settimane mentre la tonnarella a Camogli viene calata in mare per circa 6 mesi, da aprile a settembre.
Questo sistema di pesca vanta secoli di storia ed è citato in documenti che risalgono ai primi anni del 1600.

Creata per pescare le specie pelagiche, ovvero i pesci di passaggio, la tonnarella ha basato la sua economia nei secoli sulla pesca dei tonni. Ma già dall'800 i quantitativi pescati erano sempre minori e questo ha comportato una riconversione della pesca verso specie di passo più piccole ma sempre pregiate.
Parliamo del tratto di mare antistante la chiesetta di San Nicolò di Capodimonte, vicino a Punta Chiappa.
Così dal 1914 la proprietà della tonnarella passò direttamente nelle mani dei pescatori di Camogli, organizzati in cooperativa e dagli anni 80 la gestione è della Cooperativa Pescatori di Camogli.
Così la tonnarella di Camogli è l'unica rimasta in Liguria e una delle poche rimaste in attività in Italia. Si tratta di un sistema di pesca tradizionale e altamente sostenibile in quanto solo il pesce di taglia medio grande rimane imprigionato nel meccanismo delle camere. Inoltre il meccanismo permette di non uccidere il pesce ma solamente di concentrarlo tra le due barche. I pescatori a questo punto possono rilasciare ancora vivi i pesci non commercializzabili.
Il Presidio Slow Food nasce per sostenere la loro attività poiché questo sistema è molto faticoso e costringe i pescatori a giornate di pesca molto dure e lunghe: di norma ogni equipaggio lavora in tonnarella per due settimane al mese alternandosi con un secondo equipaggio.
Il pescato è costituito di norma da sugarelli, palamite, occhiate, ricciole, cavalle, tombarelli ma anche boghe, salpe e aguglie.
La Cooperativa, in collaborazione con una associazione culturale locale organizza anche escursioni alla tonnarella.
Info: Stefano Angelini, tel. 010 2345257, sangelini@costaedutainment.it; Mario Mortola, tel. 0185 772600.

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