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Migliora l’offerta più spazio alla qualità

Migliora l'offerta più spazio alla qualità

Il punto vendita è al centro delle nuove scelte di politica commerciale operate da Coop Estense. Con il Progetto Qualità, la cooperativa punta a migliorare gli assortimenti e il livello del servizio, mantenendo sempre alta la guardia sui prezzi. Gambetti: "Ce lo chiedono i consumatori". Più prodotti stagionali e nuovi banchi serviti

La politica commerciale è come una barca a vela: spesso deve cambiare rotta, riorientare le sue vele per incontrare il vento giusto e andare avanti. Coop Estense compie questa operazione, che sarebbe normale in tempi normali, con un'attenzione raddoppiata che si motiva con la grave crisi dei consumi, in frenata da ormai molto tempo, e con la ripresa dell'inflazione (ai massimi dal 2008, +2,7% a giugno) che minaccia di erodere il già basso potere d'acquisto delle persone. Sempre avendo come bussola la centralità del socio-consumatore che rappresenta, per una cooperativa, il cardine di ogni sua scelta.
Dopo il grande sforzo sulla convenienza compiuto nel 2010 – con risultati importanti ottenuti in termini di risparmio per i soci e consumatori e di calmieramento del mercato spinto, dalla "sfida sui prezzi", a una corsa verso il ribasso – la strategia della cooperativa adesso cambia, pur senza arretrare di un passo sul terreno della convenienza. "Ci siamo resi conto – spiega Edy Gambetti, direttore commerciale – che se da un lato i consumatori ricercano il prezzo, dall’altro vogliono il top della qualità. La nostra offerta dev’essere perciò ripensata e migliorata in particolare per quanto riguarda i prodotti deperibili, freschi e freschissimi". In altre parole, ortofrutta, carne, pesce, gastronomia, pane e pasticceria sono investiti e lo saranno anche nei prossimi mesi, da una serie di interventi che ne innalzeranno il livello della proposta e del servizio.
Il progetto, non a caso, è stato battezzato Progetto Qualità e ha come caratteristica quella di rimettere il punto vendita al centro delle scelte di politica commerciale. Il negozio, dunque, e il personale che lo rende vivo e attraente, come fulcro della relazione con la clientela. Al singolo reparto viene attribuita più autonomia gestionale e un maggior grado di responsabilità, fino al momento della vendita compreso.
Importantissima, in quest'ottica, è il ruolo che riveste la qualificazione professionale del personale, che deve avere capacità di relazione e saper soddisfare le richieste della clientela. Il raggiungimento di questo obiettivo passa per un fortissimo investimento in attività formative di alto livello, che Coop Estense farà "non senza coraggio – aggiunge Gambetti – e ambizione, visto il momento di crisi che attraversiamo. Ma per noi investire risorse nella formazione è un segnale di convinzione e di fiducia in un progetto in cui crediamo fermamente". Partito alcuni mesi fa, il Progetto Qualità si estenderà gradualmente nel tempo interessando iper e supermercati con  la creazione, anzitutto, di angoli di vendita assistita: tornano dunque i banchi serviti, come il fruttivendolo e il macellaio, ma con prodotti di qualità superiore che si possono liberamente assaggiare. E con tutti i vantaggi della moderna distribuzione, dall’attenzione al servizio all'assistenza al consumatore. E non ultimo il capitolo dell'informazione, con nuove modalità tra cui l'uso di postazioni mobili dotate di monitor, installate in ciascun reparto dei deperibili, che aiuteranno il consumatore a riconoscere i prodotti illustrandone le caratteristiche, la stagionalità, il grado di sicurezza alimentare e suggerendo loro usi e ricette.
Il progetto nel dettaglio. A Grandemilia, negozio capofila del progetto, sono già tre i banchi assistiti, il più recente dei quali è quello delle carni. C'è il macellaio che serve bistecche e macinato ma anche tagli speciali e carni più prelibate. Nelle prossime settimane sono previste analoghe aperture a Mirandola e alle Mura. La qualità dell'assortimento migliorerà con l'inserimento in continuo della carne di Chianina e la ridefinizione del processo di frollatura, mentre la tenerezza sarà monitorata dai consumatori attraverso periodici "blind test". Un salto di qualità riguarda anche i formaggi, grazie al banco servito e all'inserimento, ogni paio di settimane, di prodotti top di gamma a tema: dai formaggi sardi a quelli francesi, ecc.  Nell'ortofrutta il progetto è giunto a uno stadio più avanzato. Una ventina i negozi dov'è già realtà la vendita assistita di pesche, cocomeri e altri prodotti stagionali al punto giusto di maturazione, pensati per un consumo immediato, accanto a vendite guidate, assaggi, ricette. Nel reparto del pesce, infine, si sta lavorando all'estensione del confezionamento sottovuoto in vaschetta che fa aderire la pellicola superiore al prodotto come se fosse una seconda pelle. Cambiamenti in vista anche nei criteri espositivi sia nel pesce sia in altri reparti come pane & pasticceria, gastronomia, cucina, dov'è in corso un processo di standardizzazione estetica e funzionale dei banchi assistiti.
Il Progetto Qualità si completa con il capitolo promozioni. Aumentano tipologie di prodotto interessate da sconti a carattere settimanale che vanno dal 20 al 30%. Per ora le iniziative interessano Grendemilia e i super, prima di essere allargate a tutta la rete di vendita.



Marco Ungaro

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