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Fibre naturali, sintetiche e artificiali

Fibre naturali, sintetiche e artificiali

Fibre naturali, sintetiche e artificiali: spesso dalle etichette di un capo d’abbigliamento non è facile capire quali siano le differenze. Potete aiutarmi a capire? 
Ivo Liverani – Ferrara 

Le fibre naturali (lana, seta, cotone, lino) favoriscono la traspirazione e sono a base di cellulosa, sono resistenti ai frequenti lavaggi e alle alte temperature. Il loro punto debole è il colore: la struttura della cellulosa infatti reagisce ai raggi del sole indebolendosi. Le fibre artificiali tipo viscosa, raion, acetato, sono ottenute trattando chimicamente sostanze naturali, sia di origine animale che vegetale. Non sono considerate fibre naturali perché prodotte dall’uomo ma mantengono la struttura chimica naturale delle materie prime da cui sono composte. Sono resistenti, il colore si fissa bene, non hanno molta traspirabilità e tendono a scolorire, allentarsi, restringersi.
Le fibre sintetiche sono realizzate in laboratorio agganciando le singole molecole e formando un lungo filo. Nylon, lycra, pile sono fibre impermeabili, resistenti alle muffe, alle macchie, allo sporco e spesso vengono unite alle fibre naturali come il cotone. Prima di acquistare un capo o di lavarlo, leggete con attenzione l’etichetta con la composizione del tessuto e le indicazioni.

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