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Dalle RIve replica al Governo sulla tassazione delle cooperative: “Una misura inutile e punitiva”

"Una misura punitiva e inutile"

Dalle Rive replica al governo sulla tassazione delle cooperative

Una delle misure che più hanno fatto discutere nella travagliata manovra economica varata dal governo durante la scorsa estate, è quello dell’aumento (del 10%) della tassazione sugli utili delle cooperative.
Sin qui le cooperative avevano una tassazione sugli utili (che è bene ricordarlo restano in cooperativa e vengono reinvestiti), che variava tra cooperative a mutualità prevalente (tassazione sul 30%) e cooperative non a mutualità prevalente (tassazione sul 70%). Le cooperative di consumatori (pur essendo cooperative a mutualità prevalente, cioè che realizzano più del 50% del fatturato con i loro soci) avevano un regime intermedio, con tassazione al 55%.
"Il nostro giudizio – ha spiegato il presidente del consiglio di sorveglianza di Coop Italia, Ernesto Dalle Rive – è fortemente negativo. Al di là del risultato economico, tutto da dimostrare, che questa misura produrrà per le casse dello Stato, è il punto di partenza politico che non ci convince, proprio perché nasce al di fuori da ragionamenti o riforme più complessive ma punta solo sulla cooperazione. Per questo ci pare di essere di fronte a un attacco a un mondo, quello cooperativo, che in questi anni di crisi, ha invece sostenuto il paese, ha prodotto occupazione e sviluppo. Invece ecco rispuntare vecchi retaggi culturali che non rispondono più alla realtà dei fatti e che dipingono la cooperazione, o almeno una sua parte, come inefficiente e dipendente da una parte del mondo politico. Da qui si fa derivare una scelta che finisce col rendere il mercato meno libero e che limita la concorrenza. Le cooperative, e Coop ne è un esempio, in Italia sono leader in diversi settori di mercato e penalizzandole si finisce col penalizzare proprio la parte sana del mercato. Se oggi Coop ha quasi 7 milioni e mezzo di soci in Italia è perché è stata capace di dare risposte alle loro esigenze e di confrontarsi con gli altri concorrenti. Noi vogliamo continuare a restare dalla parte dei consumatori, perché vogliamo un mercato dove siano i consumatori a decidere e scegliere in modo consapevole e libero".
Rispetto agli effetti della scelta del governo sulla tassazione, Dalle Rive ribadisce che "sono in corso stime per valutare l’effetto concreto sui bilanci, ma rispetto a cifre che sono circolate ci pare che il risultato per lo Stato sarà molto inferiore. Alla fine è evidente che pagheremo quel che la legge stabilisce e i nostri piani di sviluppo non si modificano per questo, ma vorremmo anche ricordare che si tratta della terza volta nel giro di pochi anni che la normativa sulla nostra tassazione viene modificata in senso peggiorativo sempre da questo governo. E dato che dobbiamo fare investimenti e programmare le attività, ci piacerebbe poterlo fare in un clima di certezze".
 



Dario Guidi

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