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Cooperare conviene

Cooperare conviene

Coop Adriatica presenta i propri impegni economici, sociali e ambientali in 44 assemblee sul territorio. Dalla liberalizzazione degli orari a quella sui carburanti, il presidente Adriano Turrini spiega il 2102 che verrà: “A partire dai nostri valori, si può affrontare la crisi dando più convenienza ai soci, nella spesa di ogni giorno e non solo”. E contribuire al benessere delle comunità

Frenare l’inflazione e dare più convenienza, soprattutto ai soci. Una convenienza fatta di prezzi, certo, ma anche di valori: qualità, sicurezza ed eticità dei prodotti e dei servizi, attenzione agli effetti delle scelte sulle persone e l’ambiente. Si muove su questo binario il Preventivo di sostenibilità 2012 di Coop Adriatica, che fissa gli obiettivi economici, sociali e ambientali della Cooperativa per l’anno appena iniziato. Dall’8 febbraio, i soci, i cittadini, le associazioni e le istituzioni del territorio sono invitati a discuterne nelle assemblee pubbliche, aperte a tutti, sul Preventivo di sostenibilità. Un totale di 44 appuntamenti che toccano tante città e cittadine di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: "Consumatori" pubblica nelle pagine seguenti il calendario, insieme alla sintesi del Preventivo.
“Il 2012 sarà difficile – ammette il presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini – ma sono questi i momenti in cui dobbiamo fare meglio la nostra parte come cooperativa di consumatori: cioè essere un’impresa eccellente e, insieme, responsabile e solidale. Su come farlo ci confronteremo apertamente con tutti nelle assemblee”. Una parte impegnativa, remando contro la crisi dei consumi, il calo della fiducia e dei risparmi di buona parte delle famiglie italiane, l’inflazione che infiamma anche i prezzi degli alimentari.

L’incognita prezzi e il valore dei soci
La parola chiave di quest’anno è: essere soci conviene. È ai soci, infatti, che Coop Adriatica nel 2012 offrirà le promozioni e le offerte più significative, sostenendo soprattutto i consumi di base e chi è più in difficoltà. “Ad esempio – spiega Turrini – abbiamo deciso di rinnovare fino ad aprile lo sconto del 10% a beneficio dei lavoratori vittime della crisi. Ma, in generale, l’intera politica di Coop Adriatica punta a favorire il socio, rafforzare il suo valore, aiutarlo a spendere meno e meglio, integrando il più possibile politiche commerciali e sociali”. 
La priorità sarà dunque data alle offerte per i soci e alla convenienza nella spesa di ogni giorno, con un’attenzione ancora più spiccata per i soci prestatori, che investono nella Cooperativa i propri risparmi: per loro ci sono anche sconti aggiuntivi, omaggi e opportunità dedicate. 
La convenienza di Coop Adriatica varrà poi anche su altre voci importanti del bilancio familiare come la telefonia, i farmaci, i servizi assicurativi, bancari e finanziari, l’energia, i carburanti. Settori dove le liberalizzazioni in corso potranno portare un miglioramento dei servizi e una diminuzione dei prezzi. Ampliando anche l’offerta dei negozi Coop.

Orari, farmaci e carburanti “liberi”
Negli ultimi anni, infatti, Coop Adriatica ha già esteso il proprio “raggio” d’azione in campi nuovi e importanti per i bilanci delle famiglie. Basti pensare, da ultimo, a esperienze come “Il sole nel carrello”, che offre ai soci impianti fotovoltaici chiavi in mano, e “CoopCiConto”, la rete di sportelli per i servizi assicurativi e finanziari della Cooperativa. Entrambi sono attualmente presenti in alcuni ipercoop pilota e verranno sviluppati quest’anno. 
“Le nuove liberalizzazioni – continua Turrini – andranno gestite dalla parte dei consumatori, con l’obiettivo di offrire loro prodotti e servizi più qualificati, più vantaggi, prezzi contenuti. È questo il nostro approccio su temi come gli orari, i farmaci, i carburanti”. Ad esempio, con il decreto "Salva Italia" i negozi possono già aprire sempre, a tutte le ore, tutti i giorni. Ma Coop Adriatica si muoverà con cautela: “Tenere sempre aperti i negozi, in una fase di calo dei consumi, non aiuta né i consumatori né i commercianti, grandi e piccoli – afferma il presidente – Fermi restando i diritti e le esigenze dei lavoratori dei nostri punti vendita, occorrerà valutare con attenzione quando e dove cambiare, per offrire un servizio in più utile ai consumatori. Certo, dovremo anche tenere presente come si comporteranno gli altri esercizi commerciali e le scelte che faranno le amministrazioni locali”. 
Stesso discorso per i farmaci: più che un’opportunità commerciale, se la liberalizzazione verrà ampliata, la vendita anche nelle parafarmacie consentirà di mettere a freno i prezzi, con un utile effetto calmiere anche su quelli praticati in farmacia. Mentre nel 2012 Coop Adriatica aprirà nel Bolognese il primo distributore di carburanti a marchio Ener.Coop, con obiettivo di contenere il costo del rifornimento. 

Lavoro e solidarietà nel carrello 
“Le liberalizzazioni sono importanti – conclude Turrini – ma non basteranno da sole a rilanciare la crescita, i redditi e soprattutto il lavoro, che è un’emergenza nazionale e la condizione per uno sviluppo vero. Servono riforme, scelte, regole. Ma anche le cooperative potranno fare molto”. Non a caso, l’Onu ha proclamato il 2012 anno internazionale della cooperazione, un modello d’impresa che fa bene all’economia ma anche alla società. 
“Anche quest’anno – aggiunge Turrini – ci impegneremo a promuovere sviluppo, investimenti e occupazione, a beneficio delle comunità in cui siamo presenti”. Dunque, Coop Adriatica punta a garantire e consolidare l’occupazione nei propri negozi (sono oltre 9 mila i dipendenti della Cooperativa), e a farsi volano di sviluppo valorizzando i prodotti e i produttori locali, la filiera agroalimentare italiana, le migliaia di imprese fornitrici che generano a propria volta lavoro, redditi e consumi. Infatti, l'85% dell'ortofrutta in vendita nei nostri negozi è di provenienza nazionale, mentre il 53% dei prodotti freschi è realizzato da 800 fornitori dei territori nei quali operiamo. E anche nel 2012 saranno appunto i prodotti italiani quelli più presenti e valorizzati nei negozi. La Cooperativa continuerà anche ad estendersi, sia attraverso la realizzazione e l'acquisizione di nuovi punti vendita (anche al Sud), sia con esperienze innovative di riqualificazione dei centri storici. 
La crisi, infatti, porta con sé problemi non solo economici: cresce di pari passo il disagio sociale, cambiano le povertà. “Temi sui quali servono risposte cooperative – conclude il presidente Turrini – costruite con la partecipazione dei soci, l’aiuto reciproco tra le persone e strumenti nuovi per realizzare i nostri obiettivi di sempre: equità, giustizia, solidarietà”. È questo il “cantiere” di riflessione più importante che quest’anno Coop Adriatica dovrà affrontare.



Paola Minoliti

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