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Carnevale a Tossignano

Carnevale a Tossignano

Da secoli l'ultimo giorno di carnevale, che quest'anno cade il 21 febbraio, nella vallata del Santerno si festeggia con polenta e maccheroni

La Festa della Polenta è nata nel 1622, anno in cui Tossignano era la capitale di un piccolo stato feudale retto dal governatore Leonardo Scincia da Sermoneta. Le lotte sanguinose fra nobili avevano provocato la devastazione dei campi e i sudditi avevano fame e freddo. Per risollevare il morale della popolazione, il buontempone e gaudente Governatore Mastrantonio da Farneto propose di festeggiare l’ultimo giorno di carnevale organizzando la prima pubblica polentata emanando un apposito bando pubblicato il 1° febbraio 1622. Da allora, l’ultimo giorno di carnevale viene festeggiato a Tossignano con grandi abbuffate di polenta ben condita con salsiccia e parmigiano, offerta gratuitamente dal Comitato Festa della Polenta prima ai paesani e poi ai forestieri. A memoria d’uomo la festa non ha subito interruzioni, ad eccezione degli anni dal 1942 al 1945, periodo in cui infuriava la guerra.
Se nel 1622 non fosse nata la Festa della polenta a Tossignano, oggi, forse, non festeggeremmo neanche quella dei Maccheroni a Borgo Tossignano. Tutto cominciò, infatti, durante il veglione di carnevale del 1901 che anticipava la polentata a Tossignano. Durante la festa, nelle sale del Palazzo baronale di Tossignano si stava svolgendo un ballo. Tra i presenti c’era anche un gruppo di giovanotti di Borgo. E fu proprio durante un valzer che un ballerino borghigiano inesperto pestò un piede alla sua donzella. Questa per il dolore lanciò un grido e l’epiteto: “Mulo!”. “Muli!” si sentì gridare da varie parti. “Già! Sono di Borgo!”, altri aggiunsero. I Borghigiani lasciato il paese nel far ritorno a casa meditarono di vendicarsi preparando la sagra dei maccheroni concomitante con la blasonata festa della polenta di Tossignano. Al grido di “Viva i maccheroni!” e “Abbasso la polenta”, tutti i cittadini si rimboccarono le maniche e in meno di due giorni organizzarono la festa.



Alessandra Giovannini

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