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Anche la cooperazione firma il manifesto delle associazioni d’impresa: “Riforme subito, serve discontinuità”

"Riforme urgenti, serve discontinuità"
Anche la cooperazione ha sottoscritto il documento delle associazioni d'impresa

C'è anche l’Alleanza delle cooperative italiane (che comprende Legacoop, Confcooperative e Agci), tra le sigle che hanno sottoscritto, assieme a Confindustria, Rete imprese Italia (che unisce Confcommercio, Cna, Confesercenti, Confartigianato), Abi (Associazione bancaria) e Ania (Associazione imprese assicuratrici), il "Progetto delle imprese per l’Italia," un vero e proprio manifesto di interventi e riforme (da quella delle pensioni a quella fiscale con l’introduzione di una imposta patrimoniale) cui si è chiesto al governo di mettere urgentemente mano, con evidenti segni di discontinuità sul passato, per rilanciare il paese in questa difficilissima fase.
Nel preambolo del documento, è chiaramente indicato che "l’Italia si trova davanti ad un bivio. Può scegliere tra la strada delle riforme e della crescita in un contesto di stabilità dei conti pubblici o, viceversa, scivolare ineluttabilmente verso un declino economico e sociale. Per questo le imprese hanno deciso di lanciare una proposta che indichi a tutti pochi punti essenziali di forte discontinuità. Da troppo tempo l’Italia non cresce. Da troppo tempo le nostre imprese perdono competitività". "Oggi – si legge ancora – il tempo si è fatto brevissimo. Ciò impone scelte immediate e coraggiose" poiché è "in gioco più della credibilità del Governo e della politica. Sono a rischio anni e anni di sacrifici".
I firmatari precisano che non intendono certo "sostituirsi ai compiti che spettano al Governo, alla politica, a chi rappresenta la sovranità popolare. Avvertiamo però l’esigenza di non limitarci alle critiche, ma di indicare all’attenzione di tutti alcuni punti assolutamente prioritari" che sono: 1) Spesa pubblica e riforma delle pensioni, 2) Riforma fiscale, 3) Cessioni del patrimonio pubblico, 4) Liberalizzazioni e semplificazioni, 5) Infrastrutture ed energia.
Commentando la presentazione de documento, il presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, ha detto: "Credo sia doveroso sottolineare che questo documento, che affronta cinque questioni individuate come prioritarie per un rilancio del Paese, costituisce un approdo significativo di un percorso di collaborazione tra le più rappresentative organizzazioni imprenditoriali che si è avviato e sviluppato nel corso di questi ultimi dodici mesi".
"Non è stato certo facile" – ha proseguito Poletti – "trovare omogeneità e condivisione su temi complessi che spesso, in passato, avevano fatto registrare posizioni anche divergenti delle diverse organizzazioni del tavolo; il fatto che si sia comunque giunti a questo risultato testimonia di uno spirito di coesione e di assunzione di responsabilità che crediamo indispensabile per affrontare le emergenze del Paese e del quale, come Alleanza delle Cooperative, siamo convinti promotori".
"Il documento" ha concluso il presidente di Legacoop- "è un appello al Governo, al Parlamento, alle forze politiche e alle parti sociali; a tutti quelli che, realmente consapevoli della gravità della situazione, siano disponibili ad impegnarsi per fare le scelte necessarie a dare una prospettiva al Paese ed alle nuove generazioni.   

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