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Alte e basse pressioni


Alte e basse pressioni

 


Guida ai misuratori casalinghi digitali della pressione arteriosa. Ecco cosa c’è da sapere

 

Con il caldo scende e in genere è un buon segno. Ma le pazzie del tempo consigliano di controllarsela magari una volta di più, per evitare che gli sbalzi termici arrechino danni in special modo agli anziani. Per misurare la pressione sanguigna il metodo è sempre quello dell’oscillometria. L’apparecchio, cioè, rileva le vibrazioni delle onde nell’arteria e poi le converte in numeri. Quel che cambia sono gli strumenti e il loro grado di precisione e diffusione. Il più tradizionale di essi, lo sfigmomanometro manuale, un oggetto professionale apparentemente arcaico ma ad altissima precisione, viene usato ancora oggi dai medici che diffidano anche della sua versione digitale. In casa richiederebbe una seconda persona capace di auscultare il fonendoscopio, cosa non facile. Ben più “amichevole” è il misuratore di pressione automatico digitale: consente il “fai da te” e, se di buona qualità, fornisce risultati molto buoni e non alterati dall’ansia che spesso assale chi si reca davanti a un camice bianco, con la conseguenza di avere valori più alti mediamente di 30-50 mmHg. La “serie” dei risultati ottenuti, tuttavia, è sempre meglio sottoporla alla valutazione complessiva del medico, perchè è soggetta al rischio di errori o di misurazioni non corrette (vedi box) e va comunque interpretata.

Da braccio o da polso che siano, i misuratori automatici godono di un successo confermato dai dati di vendita forniti dalle farmacie italiane: + 11,1% la crescita degli strumenti per la diagnosi nel 2009 (era del 6,5% nel 2008). Nella famiglia degli elettromedicali domestici, che comprede anche nebulizzatori per aerosol, termometri, misuratori di glicemia, ecc., i misura-pressione sono ai primissimi posti. Coop, nei suoi corner Coop Salute, ha scelto di escludere quelli da polso o da dito perchè meno precisi e di restingere l’offerta al marchio leader da braccio a garanzia della massima affidabilità. Due i modelli, più o meno sofisticati, messi in vendita a prezzi convenienti, pochissime (si contano sulle dita di una mano) le segnalazioni di disfunzioni su tutta la rete. Altri prodotti specializzati di questo genere si trovano nel settore non food. Ciò che distingue gli apparrecchi uno dall’altro, a parte la precisione come abbiamo detto, è l’impostazione del display, la capacità di memoria (da poche rilevazioni fino a un centinaio complete di data e ora), la possibilità di utilizzo da parte di più persone, il grado di portabilità. Utile la funzione che calcola nell’arco di 10 minuti la media delle ultime 3 misurazioni. Il gonfiaggio del bracciale si dice “intelligente” quando è personalizzato in base alla pressione massima del paziente. Ma intelligente, soprattutto, dev’essere il paziente stesso quando usa questi strumenti, tanto “amichevoli” da rischiare di esser presi per giochi.

 

 

Un decalogo per la corretta misurazione



  • Prima di misurare la pressione, urinate (se ne avvertite lo stimolo)


  • Non misurate la pressione subito dopo il pranzo o la cena o dopo aver fatto uno sforzo fisico


  • Fate passare almeno un’ora dall’assunzione di cibo o tè, caffè e altre bevande eccitanti ed energizzanti


  • Prima del controllo restate rilassati e seduti per qualche minuto, in un posto confortevole e silenzioso, indossando vestiti comodi e che non stringano


  • È preferibile che la misurazione avvenga sempre sullo stesso braccio e alla stessa ora


  • Sedetevi e appoggiate il braccio a un piano. Durante l’operazione non parlate e state il più possibile tranquilli


  • Se avete braccia molto robuste o magre, optate per maniche più ampie o più piccole per non avere interferenze


  • Se avete problemi legati alla pressione arteriosa, abituatevi a segnare su un diario i valori delle misurazioni (tra una e l’altra devono trascorrere almeno due minuti). Questo vi consentirà di monitorare la vostra pressione, individuando i periodi e le ore della giornata in cui si registrano i picchi (in un senso o nell’altro)


  • Non stringete troppo il manico durante la misurazione: ciò potrebbe alterare i valori e pregiudicare i risultati


  • Una reazione emotiva di fronte alla rilevazione fatta dal medico (effetto “camice bianco”) può falsare i dati. È bene ripetere il controllo più volte e, se il problema persiste, imparare l’auto-misurazione.


Claudio Strano

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