Salute e Bellezza

Tumore al testicolo, le 5 mosse salvavita

pene

Gli uomini dovrebbero imparare a fare l’autopalpazione dei testicoli, come la donna fa con il seno, per individuare anomalie che possono far pensare a un tumore. Lo hanno affermato gli esperti durante il Congresso della Società Europea di Urologia, che hanno individuato le cinque mosse salvavita per la diagnosi.

“Il tumore al testicolo – speiga la Società Italiana di Urologia (Siu) – è la neoplasia più comune nei giovani maschi con età compresa fra i 25 e i 49 anni, rappresentando circa l’1% del totale e il 3-10% di quelli che colpiscono l’apparato urogenitale maschile”.

La prima delle cinque regole individate dalla Siu prevede di avvolgere il testicolo, prima uno e poi l’altro, nel palmo delle mani;

la seconda di esaminarlo facendolo ruotare accuratamente tra pollice e indice di entrambe le mani.

Quindi la terza mossa, il sensibile ausilio delle dita che devono andare a caccia di noduli duri, gonfiori morbidi o tondeggianti o di qualsiasi altra anomalia, riferendone la presenza al medico.

La quarta regola dell’autopalpazione è la periodicità della procedura, poiché per essere utile deve essere ripetuta mensilmente e dopo un bagno caldo, o doccia, quando cioè il sacco scrotale è rilassato e meglio ispezionabile.

C’è anche una quinta ulteriore condizione di efficacia, un inizio precoce della palpazione, cioè già in giovane età.

 

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