Un passo falso capita a 1 italiano su 5 (21%) di età superiore ai 65 anni, che nell’ultimo anno è caduto facendosi male o molto male. Prevalentemente in casa propria (64%), che si conferma un luogo poco sicuro, e meno frequentemente in strada (14%), in giardino (18%) o altrove (4%). Il 7% degli anziani è caduto nei 30 giorni precedenti all’intervista. I dati, riferiti al biennio 2022-23, sono freschi, sfornati a ottobre dalla sorveglianza Passi d’Argento dell’Iss (Istituto superiore di sanità), e si possono considerare sottostimati, visto che molti sono restii a parlare di questi episodi al proprio medico o per vergogna, o considerando “naturale“ un crollo fisico a una certa età.
Perdere l’equilibrio e non ritrovarlo più
Le statistiche confermano una piaga sociale, quella delle cadute, che provoca ripercussioni sul sistema sanitario (quasi nella metà dei casi hanno infatti causato una frattura e nel 16% è stato necessario il ricovero ospedaliero di almeno un giorno), oltre a conseguenze di non poco conto per le famiglie. «Le cadute negli anziani rappresentano un problema di grande rilevanza – spiegano gli esperti dell’Iss –, non solo per la frequenza con cui si verificano e per la gravità delle fratture che possono derivarne, ma anche per l’impatto sul benessere fisico e psicologico della persona. Infatti, la sola insicurezza e il timore di cadere possono limitare in modo significativo la capacità di svolgere le attività quotidiane».
Le cadute s’intensificano con l’avanzare dell’età (le riferiscono il 6% dei 65-74enni e il 10% degli ultra 85enni), fra le donne (8% contro il 6% negli uomini) e fra le persone con difficoltà economiche (12% rispetto al 6% di chi non ne ha), e lasciano sempre pesanti strascichi, non solo fisici: in quasi 4 intervistati su 10 rimane la paura di cadere nuovamente, dato che sale a 6 su 10 fra chi ha già vissuto questo evento e cresce fra chi vive solo. Oltre a innescare la paura, la caduta può scatenare un malessere psicologico vero e proprio: la prevalenza di persone con sintomi depressivi è del 21%, contro il 9% di chi nell’ultimo mese non è caduto a terra.
Presidi anti caduta sottovalutati o poco usati
Da sottolineare che solo il 69% degli intervistati ricorre all’uso di almeno un presidio anticaduta (come tappetini o maniglione), in bagno, che è la stanza più pericolosa, e che l’attenzione degli operatori sanitari al problema è ancora troppo bassa, visto che solo il 12% dichiara di aver ricevuto negli ultimi 12 mesi un consiglio dal medico o da un operatore sanitario. Il problema si può prevenire, ad esempio, adottando calzature chiuse in casa, rafforzando il tono muscolare (ballo, Tai Chi, cyclette o palestra), mangiando correttamente.
Qui altri suggerimenti utili a corredo di una valutazione a tutto tondo che soltanto un medico può fare.
Cause e conseguenze
La maggior parte delle cadute sono il frutto di una combinazione di fattori di rischio quali scarso equilibrio e debolezza muscolare; deficit visivi; carenza di vitamina D; uso di medicinali (tranquillanti, sedativi o antidepressivi); patologie croniche come malattie cardiache, demenza, ipertensione (o anche ipotensione che può portare a vertigini e una breve perdita di coscienza); osteoporosi.
Il primo consiglio è dunque quello di rivolgersi al proprio medico senza rimandare il problema a dopo l’evento. L’Organizzazione mondiale della sanità segnala che circa il 30-50% delle cadute negli anziani si traduce in lesioni lievi, inclusi lividi, abrasioni e lacerazioni, ma il 10% causa lesioni gravi, tra cui fratture, traumi cranici e danni cerebrali. L’1% di chi finisce a terra si rompe il femore, episodio che aumenta del 30% il rischio di morte a un anno dall’incidente, o si frattura l’anca, che rappresenta un altro rischio significativo, ad età avanzata, di morbilità e mortalità.
Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.

1 Commento. Nuovo commento
la palestra con l’aiuto di un personale trainer è fondamentale, a qualsiasi età. Io ho cominciato nel 2022 a 74 anni, dopo la terza caduta. la muscolatura è il calo ponderale sono fondamentali per riprendere sicurezza. l’ho deciso da sola, dopo una visita medica che mi ha evidenziato le mie debolezze, dovute soprattutto alla mancanza di forza fisica. Oggi sono un’altra persona.