Salute e Bellezza

La salute vien camminando (almeno 30 minuti al giorno)

Camminare.jpgCamminare fa bene al corpo e alla mente: è la più “semplice delle attività” fisiche ma ci regala grandi benefici. La scienza continua ad occuparsi degli effetti del camminare che, pur nella sua semplicità, garantisce innumerevoli vantaggi per la nostra salute. Studi effettuati negli ultimi anni dimostrano che camminare aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo e a prevenire alcune patologie molto diffuse, quali il diabete, l’ipertensione arteriosa, l’obesità, l’osteoporosi, l’ictus e l’infarto.

I BENEFICI DEL CAMMINARE La camminata agisce come un vero e proprio farmaco, per questo è sempre più comune sentir parlare di “somministrare attività fisica”. Nello specifico, camminare aiuta a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e ad alzare quello “buono” (HDL), a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, a ridurre il rischio di sviluppare il diabete senile (tipo 2), e infine ci facilita nel tenere il peso nei limiti.

QUANTO E COME? Come per ogni farmaco si indicano la posologia e la via di somministrazione, anche per la camminata bisogna indicare quante volte e che velocità bisogna sostenere per riuscire ad ottenere dei risultati significativi.
Qualche anno fa l’OMS ha lanciato la campagna 10.000 passi al giorno, circa 7 km, per rimanere in buona salute: sembra moltissimo, una montagna troppo alta da scalare per difficoltà e mancanza di tempo, ma se pensiamo che una persona media, in una giornata qualunque, facendo la spesa, buttando la spazzatura, passando l’aspirapolvere, compie 5.000 passi (circa 3,5 km), l’obiettivo è tutt’altro che impossibile. Sono sufficienti già 30 minuti al giorno, ma l’abracadabra che fa realmente la “magia” è la costanza!

A che velocità bisogna camminare? È consigliabile tenere un’andatura sostenuta: una recente ricerca ha infatti dimostrato come con un passo celere si riduca di 3 volte il rischio di morte per malattie cardiovascolari rispetto a chi cammina piano.
Concludo sempre consigliando a chi voglia intraprendere un qualsiasi tipo di attività fisica, benché non obbligatorio di legge per le attività ludico-amatoriali, di sottoporsi ad adeguati controlli medici che prevedano, oltre alla visita medica generale, anche un elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo.

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