Salute e Bellezza

Coronavirus, 10 suggerimenti per parlarne ai bambini

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha raccolto e riscritto con un linguaggio adatto dieci suggerimenti su come rispondere ai tanti perché dei più piccoli.
Con questo decalogo l’Autorità riprende le domande poste dai bambini più frequentemente, ricavando le risposte dai suggerimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della salute, di quello all’istruzione, dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico di Milano. Qui il documento completo.

Cosa è il coronavirus?
Immagina che sia come un mostriciattolo piccolo e cattivo che vive nella saliva delle persone. Noi non possiamo vederlo, ma può fare tanto male, facendo venire la febbre e la tosse. Può far ammalare tante persone, tutte in una volta. Ma non devi avere paura, perché ci sono mamma e papà, i nonni e gli altri adulti a dirti come fare per non ammalarti. Inoltre ci sono tanti bravi medici in Italia che stanno lavorando per trovare una soluzione. Devi stare attento e seguire i consigli degli adulti.

Perché non posso andare a scuola?
In questi giorni le scuole sono chiuse per evitare che quel mostriciattolo di virus se ne vada in giro tranquillamente e attacchi le persone, anche i bambini, facendoli stare male. Noi non possiamo vederlo, ma può far venire la febbre e la tosse. Per questo le scuole sono chiuse, per evitare che abbia troppe possibilità per fare del male. La decisione l’ha presa il capo del Governo, e lo ha fatto per proteggere la salute di tutti i bambini e di tutti gli insegnanti. E delle persone già ammalate o più anziane, come i nonni.

Perché mi hai detto che non possiamo andare dai nonni?
Per proteggere noi e per proteggere loro dal piccolo mostriciattolo sputacchioso è meglio in questo periodo non andare dai nonni. Però possiamo scrivere delle letterine ai nonni, così ci esercitiamo a scrivere. Possiamo anche telefonargli, videochiamarli o giocare con loro attraverso lo smartphone. I nonni, in questo modo, possono raccontarti le storie o leggerti un libro. Inventiamo un nuovo gioco: quello di parlarci mantenendo la distanza di un metro. Sai quanto misura un metro?

Uffa, basta dirmi di lavarmi le mani. L’ho capito!
Sai che ti dico? Facciamo una gara per fare vedere a quel mostriciattolo di un coronavirus quanto siamo forti!!! E allora laviamoci le mani insieme e spesso. È importante lavarci le mani quando aiuti a preparare da mangiare, prima di mangiare, ma anche subito dopo. E prima di andare a letto.

 Cosa succede se non mi lavo le mani?
Il mostriciattolo, te l’ho già detto, ama vivere nei luoghi sporchi. E se non ci laviamo le mani spesso, può trovare delle “piste” per decollare attraverso gli occhi, il naso e la bocca. Non toccarteli, anche se so che appena te l’ho detto ne hai avuto la tentazione.

Cosa faccio se devo starnutire?
È importante che tu protegga te e anche chi ti sta intorno. Usa un fazzoletto di carta, del tipo usa e getta, e dopo averlo usato buttalo nel cestino. E se non hai a disposizione i fazzoletti usa e getta, impara a starnutire o tossire nel gomito e non nelle mani. Perché? Perché il mostriciattolo ama starsene sul palmo di una mano e se per errore la stringi a qualcun altro glielo puoi passare.

Papà posso giocare con il cane?
I nostri esperti del Ministero della salute ci hanno detto che quel mostriciattolo del virus non viene trasportato dagli animali di compagnia, come il tuo cane. Possiamo quindi portarlo a spasso. Ma quando torniamo è bene lavarci le mani così dopo averlo toccato.

Mamma mi annoio a stare a casa da solo…
Questo è un momento particolare, nuovo anche per noi adulti. Eppure, possiamo approfittare di questo momento per trascorrere più tempo insieme e per inventare giochi nuovi. Facciamo le cose più lentamente e gustiamo il piacere di avere del tempo per noi. Come quando scartiamo una caramella e ne gustiamo il succo piano piano.

Mamma posso andare al parco?
Aspettiamo qualche giorno, abbiamo ancora tanti libri da leggere e tanti giochi da fare a casa!

Mamma mi manca la maestra
Sai che facciamo? Ripassiamo qualche lezione e facciamo un po’ di compiti. Poi chiamiamo i tuoi compagni e insieme chiediamo alla maestra di continuare le lezioni a distanza.

fonte: helpconsumatori

Tag: coronavirus, autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, famiglia, genitori, bambini

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