La storia della medicina insegna che quando mancano cure risolutive (come accade tuttora per l’obesità) si moltiplicano i “guaritori” e con loro ogni genere di ipotesi e proposte dietetico-farmacologiche, non di rado in contrasto col buonsenso e con le Linee Guida delle Società scientifiche. Se a questa osservazione aggiungiamo il fatto che all’inizio della primavera cresce il desiderio di sentirsi in forma e (perché no!) di piacere e di piacersi, ecco spiegata l’impennata nei consumi degli integratori o la ricerca di diete “alla moda” e di tutto ciò che viene propagandato come utile al recupero della forma fisica.
Non voglio scoraggiare il fai-da-te quando si tratta di perdere solo pochi chili immagazzinati nell’Inverno, ma con le diete dimagranti sbilanciate o troppo ipocaloriche (meno di 1.000-1.200 calorie) bisogna essere cauti e farsi guidare da medici specialisti, in modo da non scivolare nel “deperimento” (perdita di massa magra e di acqua, più che di grasso) che non è mai un segno di buona salute e non va confuso col sano dimagrimento ottenuto con l’attività fisica e diete ipocaloriche ma equilibrate.
Bisogna ricordare che l’uomo (non importa se grasso o magro, se giovane o anziano) dispone di sistemi enzimatici che gli consentono di utilizzare al meglio una miscela energetica formata dal 50-60% di carboidrati, non più del 30% di grassi, in prevalenza monoinsaturi (perciò va preferito l’olio extra vergine di oliva) ed il restante 15-20% dalle proteine.
A tutt’oggi, sono questi i rapporti da considerare ottimali per la macchina umana! Perciò, neppure la dieta ipocalorica può discostarsene troppo, per non creare altri danni a quegli obesi che sono già penalizzati dal loro bagaglio genetico e dalle cattive abitudini (sedentarietà, voluta o forzata!).
Chi è in sovrappeso deve adottare dei cambiamenti stabili, cioè migliorare lo stile di vita e non solo la dieta, con la certezza di doverlo fare a tempo indeterminato, in considerazione del declino metabolico che accompagna l’invecchiamento di chiunque. Questa è la realtà scientifica confermata dalle statistiche (OMS compresa). Purtroppo, è vero che, nei controlli effettuati dopo un anno dall’inizio di qualsiasi dieta, coloro che non hanno potuto o saputo migliorare lo stile di vita recuperano tutto o gran parte del peso perduto nei primi 2 o 3 mesi di dieta.

Eugenio del Toma

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