E tu che vacanza sogni? Mare, montagna, campagna, lago, essenziale, luxury, road trip, rilassanti, avventurose, ecosostenibili, culturali, enogastonomiche, experience (che fa sempre la sua figura già dal suono), flessibili, pianificate nel dettaglio, eco friendly, pet friendly, family friendly, gay friendly, friends friendly. Avete notato quanto vada di moda l’amichevole in viaggio?! L’elenco delle tipologie di vacanza che si possono scegliere è infinito. La premessa, come sempre, è avere la possibilità di farle, ma tutto sommato ci si riesce anche senza soldi. Avrete forse sentito parlare delle affascinantissime “staycation”, giacché in inglese tutto ci sembra più cool ma è un modo per dire che se decidi di stare a casa, senza nessuno che ti rompa le scatole, senza fare file in autostrada, in autogrill o al chioschetto della spiaggia fai una cosa bella e intelligente. Mah… certo, se hai una casa immersa in un posto meraviglioso e con tutti gli optional del caso, sarebbe da matti rinunciarci. Soprattutto in estate quando più o meno tutti prendono un paio di settimane di stacco dal lavoro e dalla routine quotidiana.
Le staycation sarebbero anche l’antidoto a tutto quello che mal sopporti nel genere umano e, anche qui, l’elenco è notevole. Se per esempio decidi di goderti la scomoda ma incontaminata spiaggia libera devi mettere in conto che tanto incontaminata non è. Innanzitutto non sei l’unica persona ad aver avuto quella idea e se contiamo i metri quadri dove poter stendere liberamente il telo, tra uno stabilimento e l’altro, soprattutto in certe zone d’Italia, è facile che ti ritrovi ad entrare nello spazio vitale dei vicini. Vicini che, per l’occasione, hanno deciso di riunire le varie generazioni di nonni, zii e nipoti sotto una tensostruttura con tutti gli optional, frigobar e casse per la musica incluse. E tu che pensavi di andarti a rilassare ascoltando il suono poetico del mare ti ritrovi in una sorta di discoteca con tanto di vocalist.
Allora opti per un più costoso stabilimento, dove ci sono delle regole: la distanza tra ombrelloni e lettini (forse arriviamo a 50 cm), non puoi metterti a correre alzando la sabbia sugli altri bagnanti (comunque te la ritrovi anche dentro le orecchie!), non puoi giocare a pallone, racchettoni, beach volley, se non nelle aree adibite agli sport. Porto ancora i segni di tutte la racchettate e pallonate prese in queste strutture dove le regole sono seguite alla lettera (come no?!). E non puoi portarti casse altoparlanti per ascoltare (e far ascoltare) la musica al mondo. Anche perché le casse le ha già lo stabilimento e i decibel sono talmente alti che coprono mediamente un’area di 10 chilometri quadrati! Musica latino americana/ compilation Sanremo tra le selezioni più gettonate.
Vabbè, sai che c’è? Me ne vado in montagna… e lì è un’altra cosa. La montagna è fatica e rispetto della natura, certo. E mentre ti organizzi per lasciare la macchina a valle e salire, salire, salire, salire in cima, per goderti il panorama e un pranzo frugale sull’erba, altri si organizzano per arrivare in cima con un elicottero che atterra a pochi metri da te… e di colpo svanisce il mito del rispetto della montagna! Ok.
Ma non mi arrendo, il posto per staccare la spina e non subire le più che discutibili maniere degli altri c’è: il rilassante lago! Magari è anche più vicino alla città, più facile da raggiungere, anche solo per poche ore di relax. Ecco… più facile da raggiungere. Code infinite all’andata e al ritorno. In mezzo carovane di scooter e moto guidate da giovani che arrivano prima di te e riescono a piazzare impianti hi-fi ovunque perché “Bello il lago eh, però dai, che mortorio!”.
La verità è che dovrebbe essere rispettato almeno l’abc del galateo, almeno i fondamentali del saper vivere ma forse, anche quelli, sono bloccati nello Stretto di Hormuz!
Sai che c’è? Mi sa che quest’anno cerco io di non dare fastidio a nessuno ma seguendo la tendenza più cool del momento! Faccio le staycation! Me ne sto a casa e mi metto le cuffiette come nel “Tempo delle mele” e mi sparo a manetta (notare il lessico anni ’80) i Led Zeppelin, Bowie e i Genesis! E niente, faccio una brutta vecchiaia! Ovunque voi siate, passate una buona estate.
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