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Smart working, i consigli per farlo al meglio

Lavoro con Internet da più di 20 anni e per me lo smart working è tutto fuorché una novità, come lo è portare avanti progetti coordinando team distribuiti: ho sempre trovato assurda l’idea che la produttività sia associata alla presenza, e anche al tempo impiegato per fare qualcosa.

Se penso poi al traffico normale delle ore di punta e a quanto tempo, emissioni inquinanti e incidenti potremmo risparmiare facendo svolgere in smart working tante mansioni, mi viene da sperare che questa emergenza ci insegni qualcosa anche per dopo.

Tuttavia, per lavorare in modo produttivo da casa non bastano un portatile e una connessione Internet: occorre organizzarsi per una situazione del tutto diversa da quella di ufficio. Ecco alcuni consigli.

1) Mantieni il comfort In azienda l’ergonomia delle postazioni di lavoro è un obbligo di legge; ma anche quando lavori a casa dovresti usare una sedia ergonomica, un piano di lavoro alla giusta altezza, l’illuminazione corretta. Dedicare uno spazio alla postazione di home-office invece che lavorare dal tavolo della cucina ti aiuta anche a mantenere la concentrazione (vedi punto successivo).

2) Ricorda che stai lavorando Se in ufficio ci sono le interruzioni dei colleghi o le pause caffè, a casa serve molta auto-disciplina per ignorare le distrazioni della vita domestica o resistere alla tentazione di passare tempo su Facebook o in chat; se poi ci sono figli o familiari, far capire che “sono qui ma è come se non ci fossi” non è semplice – ma è necessario. Datti degli orari, chiudi le chat e le notifiche, imposta un tracciamento del tempo che passi online, fai una lista delle cose da fare e affrontala con decisione, per smarcare uno alla volta tutti i punti.

3) Pensa alla sicurezza  Se devi accedere ai server aziendali o a dati in cloud, è fondamentale che anche il computer che usi da casa sia aggiornato e dotato di antivirus; e naturalmente le password non devono stare su un post-it attaccato allo schermo dell’ufficio, ma bene al sicuro dentro un password manager.

4) In video non è come di persona Le conversazioni a distanza sono più faticose: preparati una scaletta dei punti da affrontare, tieni sottomano i materiali necessari, se possibile falle precedere da un messaggio in cui anticipi gli obiettivi della call. Sono tutti accorgimenti utili anche per quando torneremo a fare riunioni di persona; e magari faremo un po’ meno riunioni perché avremo capito quando è necessario davvero spostarsi e quando ne possiamo fare a meno.

Piccoli spazi di felicità  Ecco i  consigli di Nadia Panato, interior designer e project manager, per organizzare al meglio i propri spazi di lavoro, da casa ma anche in ufficio o in un coworking. www.freelancecamp.net/speech/piccoli-spazi-felicita

Tag: smart working, telelavoro, emergenza coronavirus

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