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Per dimagrire, quel che conta è il movimento

Non è mai troppo tardi per imparare! I lettori meno giovani ricorderanno il titolo accattivante di una trasmissione televisiva di successo, finalizzata al recupero di quelle conoscenze linguistiche che molti anziani non avevano ricevuto, al tempo giusto, nelle classi elementari. Qualcosa di simile servirebbe, tuttora, per le nozioni fondamentali sulla nutrizione umana e sul legame fisiologico e inscindibile tra alimentazione e attività muscolare!

La medicina moderna ha documentato il valore della prevenzione alimentare e l’handicap rappresentato dall’obesità ma non ha fatto molto nella scuola dell’obbligo e quindi torna a dire agli adulti in sovrappeso che “non è mai troppo tardi per dimagrire”. Non c’è medico generico, né specialista di qualsiasi disciplina, che ignori questa raccomandazione, valida purché si sappia anche suggerire la prudenza e il giusto tempo da destinare al dimagrimento.

Le diete troppo squilibrate, per qualità e quantità, destinate a grandi obesi o anziani che hanno difficoltà perfino a camminare, aggravano la sarcopenia (perdita di massa magra). Ovvero, riducono ulteriormente la potenza del motore metabolico, prima ancora di liberare il bagagliaio della massa grassa. In questo modo si finisce per creare una dannosa alternanza di perdita e riacquisizione del peso, controproducente anche sul piano psicologico. Il medico deve avere come obiettivo un sano e duraturo dimagrimento e non il “deperimento” organico, tipico dei ben noti campi di concentramento!

Proprio nei soggetti obesi a rischio sarebbe utile recuperare un minimo di mobilità fisica giornaliera, dalle brevi passeggiate giornaliere ai sussidi come la cyclette o il tapis roulant.

Troppi adulti e purtroppo anche ragazzi e anziani non possono o non vogliono tornare a muoversi, come la fisiologia imporrebbe; di conseguenza chiedono o accettano restrizioni alimentari eccessive (per fortuna abbandonate spontaneamente dopo poche settimane), al posto di una dieta meno ipocalorica ma “protetta” da un impegno muscolare che garantirà, a parità di chili perduti, un miglior rispetto della massa proteica.

Un dimagrimento davvero utile e mantenibile nel tempo prevede oltre al riequilibrio giornaliero tra entrate caloriche (senza mai scendere sotto la soglia delle 1.000 kcal/die) un aumento del dispendio energetico, che si ottiene sostituendo ogni giorno almeno mezz’ora di sedentarietà con passeggiate o altre attività prevalentemente aerobiche.

Non ci sono quindi buone notizie per chi ignora queste regole o peggio per chi si illude che pochi minuti di footing pareggino o giustifichino le evasioni gastronomiche senza compromettere quei vantaggi salutistici che derivano da un migliore stile di vita.

Tag: dieta, obesità, attività fisica, dimagrimento, sarcopenia

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1 Commento. Nuovo commento

  • Gente, se non avete niente da fare ed avete tempo ed energia per fare movimento, complimenti. Tanta invidia da parte di chi invece è costretto ad un lavoro di ufficio che ti sfinisce mentalmente.

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