Parlare di alimenti e di calorie, senza fare riferimento al costo energetico della nostra vita, è come rifornire l’auto di benzina senza sapere quanti chilometri vogliamo percorrere. Ho posto altre volte questo problema ai miei lettori perché è la premessa obbligata del benessere psico-fisico. Basta pensare che un giovane atleta può consumare anche più di 3.500 calorie al giorno ma quando dovrà abbandonare del tutto il suo sport per iniziare un lavoro che, tra scrivania e soste nel traffico, gli ruberà il tempo e la voglia di camminare, allora la spesa energetica della giornata si ridurrà notevolmente e le porzioni di qualunque cibo andrebbero ridimensionate e perfino dimezzate.

L’invito, perfino ossessivo, ai lettori in sovrappeso perché non si concentrino soltanto sulla dieta ipocalorica, trascurando il ruolo del moto fisico, ha motivazioni certe e ineludibili! Il principio base è che tutti, e non solo gli obesi, dovrebbero almeno camminare di più, a passo spedito, senza farsi venire l’affanno (gli americani precisano “alla velocità cui andreste sapendo di essere in ritardo per l’ufficio”). Per chi possiede un semplice contapassi basterebbe porsi il traguardo giornaliero di 5.000 o 6.000 passi, ovvero un’oretta di cammino o poco meno, semmai ripartita in due fasi.

Camminare in piano è l’attività aerobica più congeniale all’uomo (le scale, invece, possono diventare un impegno eccessivo per gli obesi). Non per niente i cardiologi raccomandano agli ex infartuati di riprendere a passeggiare fin dall’inizio della riabilitazione.

In conclusione, bisogna camminare di più ogni giorno (anche portare a spasso il cane è un ripiego utile), altrimenti non resta che piazzare in casa un tapis roulant, magari in vista del televisore per seguire un film o la puntata giornaliera di qualche soap opera. Per gli ex atleti (spesso i più a rischio!) sarà meglio guardare gli eventi sportivi dal tapis roulant piuttosto che seduti sulle gradinate di uno stadio (meno bene la cyclette perché camminare costa più che pedalare in scioltezza). Senza movimento nemmeno la più decantata delle diete ipocaloriche può garantire il dimagrimento senza deperimento muscolare.

Eugenio Del Toma

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