Altri Autori

L’energia del sole. Un futuro che è già cominciato

Chi ha quesiti da porre a Mario Tozzi può scrivere a: Consumatori, viale Aldo Moro 16, 40127 Bologna o inviare una mail a redazione@consumatori.coop.it.

Mario_Tozzi.jpgIl Sole è democratico, ubiquo e, soprattutto, gratis: si può usare per uscire da situazioni di povertà senza dipendere per forza da qualcuno che l’energia te la vende. Con il Sole si può generare corrente elettrica, riscaldare appartamenti o piscine e accumulare energia in forme impensabili fino a pochi anni fa. Oggi tutto questo si sta tramutando in realtà: l’estate scorsa, per la prima volta (anche se solo per alcune ore), l’intera produzione di energia elettrica in Italia è stata fornita da fonti rinnovabili, per la maggior parte acqua e Sole. Con buona pace di chi pensa ancora che ciò non fosse possibile. L’energia elettrica prodotta attraverso il Sole ha un tasso di crescita medio annuo oltre il 40%. Però è concentrata in pochi Paesi, i due terzi in Giappone, Germania e Stati Uniti (l’Italia sta risalendo la china ma è lontana da queste nazioni). Secondo alcune organizzazioni ambientaliste, entro il 2050 un quarto dell’intero fabbisogno mondiale di elettricità potrebbe provenire dall’energia solare. Ottantadue milioni di persone utilizzeranno 276 TWh di energia prodotta in questo modo nei prossimi vent’anni.

Ma il fotovoltaico non è utile solo per le utenze isolate in remote lande di campagna o dove non c’è accesso alla rete elettrica. Anche perché, ormai, non ci sono solo pannelli, ma anche elementi integrati dentro le facciate delle costruzioni stesse, come ormai tendono a fare tutte le imprese che installano strumenti solari al mondo. È finito cioè il tempo degli spazi dedicati agli specchi inclinati, e non c’è bisogno di avere un tetto piatto e libero per sfruttare l’energia solare.

Il potenziale fotovoltaico italiano sarebbe enorme: 47.000 miliardi di kWh/anno, con una certa differenza fra il Trentino Alto Adige (3,5 kWh/mq/giorno di energia solare disponibile) e la Sicilia (5,5 kWh/mq/giorno). Ad oggi è nella provincia di Bolzano che si sono installati più pannelli che in qualsiasi altra parte d’Italia. In Italia il consumo medio di una famiglia è di circa 3.000 kWh/anno, con il fotovoltaico si potrebbe arrivare facilmente a coprirne fra 1.100 (Italia settentrionale) e 1.600 (Italia meridionale).

Peraltro se volessimo dedicare solo l’1,5% del territorio nazionale ai pannelli solari, potremmo vedere soddisfatto l’intero fabbisogno energetico italiano, sottraendo solo 4-5.000 kmq di territorio che potrebbero essere opportunamente scelti in aree abbandonate o già destinate ad altri usi industriali e commerciali. Oppure montando serre fotovoltaiche, che non sprecano gli spazi agricoli. E si intende che non si tratta mai di sottrarre un territorio destinato a parco o di qualche pregio ambientale o culturale, ma di uno già destinato ad altri usi. Piccoli impianti sempre più efficienti di autoproduzione domestica, pannelli per l’acqua calda: di questo è fatto il futuro, non più di grandi centrali.

Condividi su

Lascia un commento

Dicci la tua! Scrivi nello spazio qui sotto cosa pensi dell’articolo, la tua opinione è importante per noi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Ho letto la policy privacy e accetto il trattamento dei miei dati personali

Iscriviti alla
newsletter

di Consumatori

Ricevi ogni mese via mail la rivista digitale e le notizie più interessanti

;