Non si fa in tempo a scrivere la lista dei buoni propositi (con scarsa probabilità di successo) per settembre, che subito ti ritrovi a scrivere quelli per il nuovo anno. Spoiler: difficilmente li metterete in pratica, anche quelli.
La lista di Natale, che stress!
Nel frattempo la zucca, dolcetto o scherzetto, travestimenti e cambio armadio. È tutto un attimo – come cantava la saggia Anna Oxa nel 1986 – e ti ritrovi a dicembre e al tanto agognato Natale! Agognato soprattutto da quelli che amano fare le liste… Liste di persone a cui fare i regali, liste di persone a cui poter rifilare quelli degli anni precedenti, liste di parenti e amici da invitare ai vari pranzi/cene/merende/aperitivi, che manco in un villaggio all inclusive a ferragosto c’è tutto questo turnover di ospiti!
Liste della spesa, liste delle offerte dei supermercati, liste di ipotetici menù con tutte le attenzioni del caso, tra allergici al glutine e quelli ai formaggi, ai no pesce, no carne, no fritti, no pandoro, no panettone, sì panettone ma no canditi, sì panettone ma solo al cioccolato, vegetariani, vegani, fruttariani e idrovore senza fondo!
Liste di parenti che tra di loro non si possono tollerare, di segnaposto ben definiti, liste di argomenti da evitare assolutamente che potrebbero far scoppiare liti interminabili. Liste di giochi che possano includere grandi e piccini.
Liste di bevande con e senza zucchero, con e senza caffeina, con e senza bolle e alcolici (che comunque, questi ultimi, se assunti in dosi umane, hanno la capacità di rendere tollerabili anche le riunioni più insopportabili della storia!).
Liste delle cose che ci ripromettiamo di non fare l’anno prossimo ma tanto, si sa già, ci ricascheremo!
Senza parlare del traffico che impazzisce già dai primi di dicembre e dei giochi di magia che devi fare per evitare che tutta questa “operazione” non ti faccia finire sul lastrico, oltre che al confine con la follia.
Quelli che… ignorano la lista di Natale
Poi ci sono quelli che cercano in qualche modo di ignorare le festività o, quantomeno, escogitano ogni tipo di sotterfugio per sottrarsi a qualcuno dei doveri natalizi. Devo lavorare, devo badare ai bisnonni che non stanno tanto bene, ho fatto il fioretto di mangiare solo verdure tutti i giorni, devo accudire i cani/gatti/uccellini/pesci rossi/conigli/coccodrilli dei vicini che sono partiti per il Polo Nord!
Insomma, un mesetto comunque faticoso anche per i più innamorati delle Santissime feste che, molto spesso, di santissimo hanno ben poco.
Il mio pensiero, però, va a quelle persone che sono sole e, ancor di più, a chi si prende cura di loro senza esserne parenti ma solo per condivisione di un momento di calore per chi magari una famiglia non ce l’ha oppure è lontana. A chi non si ritrova più un tetto sulla testa o un letto caldo, a causa di eventi naturali o per la cieca e bieca brama di potere di esseri spregevoli che animano guerre alle quali, però, non partecipano mai in prima linea.
A loro va il più grande augurio di buone feste.
Ah, dimenticavo, auguri anche a chi sceglie di restare da solo, perché ha un animo da Grinch o solo perché pensa che Natale, volendo, può essere tutti i giorni.
A me, per esempio, basta sapere che le persone che amo stiano bene… anche quelle che non ci sono più.
Certo, si inventassero anche un panettone che non fa ingrassare sarebbe davvero un miracolo!
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