Citazioni di psichedelia
Steven Wilson rappresenta, con la sua produzione musicale, la versione contemporanea del “progressive”, il suono che, tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70, avvolse il rock di partiture dense, con arrangiamenti vicini alla musica da camera. Il cantautore inglese, che è stato il fondatore dei Porcupine Tree, uno dei gruppi del new progressive, appunto, cresciuto ascoltando i dischi dei Pink Floyd, ha fatto di “The Overview” un atto d’amore per quel pop ricco di psichedelica e di citazioni classiche. Due soli lunghi brani, due suite dedicate alla Terra vista dallo spazio.
Steven Wilson The Overview – Fiction Records
Se ti piace ascolta: King Crimson, Gong
La vita è sogno
Epici, passionali, vellutati e romantici, i Throwing Muses ritornano, dopo cinque anni dal loro ultimo disco, con un album che raccoglie frammenti di vita quotidiana trasfigurati dalla voce senza tempo della cantante Kristin Hersh. Ballate che raccontano cosa sarebbe la nostra quotidianità immersa nel sogno.
Throwing Muses Moonlight concessions – Fire Records
Se ti piace ascolta: Cocteau Twins, The Cure
Nel nome di Pasolini

Massimo Zamboni, fondatore con Giovanni Lindo Ferretti dei CCCP, ritorna ai suoi lavori solisti con un album dedicato a Pier Paolo Pasolini. Si tratta di una raccolta di canzoni, tra canti popolari, un omaggio a Giovanna Marini e inediti che rileggono in musica l’epica umana e artistica del grande scrittore.
Massimo Zamboni P.P.P. Profezia è predire… – Le Vele
Se ti piace ascolta: Vasco Brondi, Giovanna Marini
Pop balcanico
Francesco Moneti, violinista dei Modena City Ramblers, e il cantautore Michele Mud hanno realizzato un album che mescola i Balcani al pop, con una intensa vena melodica che rende queste ballate affascinanti al primo ascolto. Tra i brani una efficace cover di “Everybody Wants to Rule the World” dei Tears for Fears.
Effemme Colpevoli – Black Candy
Se ti piace ascolta: Modena City Ramblers, The Pogues
Il migliore tour del mese: Brunori Sas
È uno dei più originali protagonisti della canzone d’autore italiana degli ultimi anni, Dario Brunori, nome d’arte Brunori Sas, capace di unire inarrivabile ironia, sguardo disincantato sulle nostre vite e riflessioni sui sentimenti dei quali non possiamo fare a meno. Un immaginario ben rappresentato nel suo recente album, “L’albero delle noci”, arrivato dopo cinque anni dal precedente.
Adesso, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, Brunori porta le canzoni del disco in tour con la certezza che, ancora una volta, il pubblico non riuscirà a rimanere insensibile alla poesia delle sue parole e dei suoi arpeggi, che riescono sempre a far arrivare chi li ascolta in un posto lontano, dove i confini tra sogno e realtà sono molto labili.
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La vita è sogno
Pop balcanico