In musica

Il meglio della musica di giugno

Forme colorate e frastagliate si sovrappongono sul nero; un riquadro nero elenca i brani Musica dell'album Schegge di Giorgio Poi.

Poi, esploso in infinite schegge
Esiste in Italia una vivacissima ondata di giovani musicisti che rileggono, in chiave contemporanea, la grande tradizione della canzone d’autore. Giorgio Poi si distingue, all’interno di questa scena, per la sua capacità di creare piccoli quadri surreali. Ogni canzone sembra un’operetta visionaria, tra illusioni e dimensione magica. La voce del cantautore è davvero particolare, unica nel panorama nazionale, delicatissima, a tratti sussurrata, a volte tagliente, ma sempre in grado di esaltare la sua capacità narrativa. «Mi piace sentirmi esploso, sprigionato, sparato via insieme a tutto e a tutti – racconta l’artista romano -, una scheggia fra altre infinite schegge».
Giorgio Poi – Schegge – Bomba Dischi
Se ti piace ascolta: Lucio Corsi, Claudio rocchi

black-country-new-roadQuanti dettagli!
È un disco ricchissimo di dettagli il nuovo album dei Black Country, New Road, il gruppo inglese che gravita intorno a un utilizzo suadente e psichedelico delle voci femminili. Nelle loro canzoni l’andamento folk rock si arricchisce di fonti progressive e persino di citazioni di pop barocco, in un continuo intreccio di fonti da scoprire a ogni nuovo ascolto.
Black Country, New Road – Forever Howlong – Ninja Tune
Se ti piace ascolta: Arcade Fire, Sandy Danny

 

Un talento giovanegaia-banfi
È un talento da seguire con attenzione, la giovane cantautrice Gaia Banfi, tra canzone d’autore, pop e sperimentazione elettronica. Una voce limpida che parla di strade che si perdono nella natura, angoli nascosti delle città, luoghi che non immaginavamo esistessero e che invece ci seducono con la loro capacità di farci vivere avventure che mai avremmo pensato fossero possibili.
Gaia Banfi – La maccaia -Trovarobatyo
Se ti piace ascolta: Daniela Pes, Emma Nolde

tall-talesQui si sperimenta
Il leader dei Radiohead insieme a uno dei più noti sperimentatori di suoni elettronici, celebre in particolare per il lavoro con artisti come Depeche Mode e P.J. Harvey. I due uniscono i loro linguaggi in un album di grande forza introspettiva. Le tessiture musicali sono state realizzate utilizzando macchine analogiche scovate in archivi di sintetizzatori.
Mark Pritchard e Thom Yorke – Tall Tales – Warp
Se ti piace ascolta: Radiohead, Aphex Twin

 

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.

Tag: Giorgio Poi, Black Country New Road, Gaia Banfi, Mark Pritchard e Thom Yorke

Condividi su

Lascia un commento

Dicci la tua! Scrivi nello spazio qui sotto cosa pensi dell’articolo, la tua opinione è importante per noi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Ho letto la policy privacy e accetto il trattamento dei miei dati personali

Iscriviti alla
newsletter

di Consumatori

Ricevi ogni mese via mail la rivista digitale e le notizie più interessanti

;