Secondo lei

Essere genitori non sarà mai cool

Marzano - genitori

Io non lo so cos’è passato per la testa della senatrice Mennuni quando, durante un’intervista, se n’è uscita non solo sostenendo che la principale aspirazione nella vita di una donna dovrebbe essere diventare madre, ma anche affermando che la genitorialità dovrebbe tornare a essere vista come qualcosa di cool. Cool? Cioè?

A parte il fatto che il termine “cool” viene in genere utilizzato quando, all’interno del proprio vocabolario, non si riesce a trovare altro modo per qualificare un tramonto, un affresco, un incontro, un’emozione o un libro (e alla domanda: ti piace? ci si affida a quel tristissimo e vago cool), ciò che più mi lascia attonita è che, checché ne dica la senatrice, non c’è proprio niente di cool nella genitorialità.
Può essere un’avventura straordinariamente bella, certo, è così per tante madri e tanti padri. Ma, talvolta, può anche trasformarsi in un incubo, magari quando viene il sospetto di non farcela, di non essere in grado, di non riuscirci proprio a conciliare tutto: lavoro e famiglia, vita di coppia e ruolo genitoriale. In un caso come nell’altro, comunque, di cool non c’è granché.

Non è cool il momento in cui nasce un bambino o una bambina, e ci si rende conto che si è di fronte a una creaturina che ha bisogno di tutto, e che dipende interamente da noi. Non è cool quando ci si ritrova con un ­ figlio piccolo malato: le notti passate al suo capezzale, e poi gli incubi, la paura del buio o dell’uomo nero, il dentino che cade, il primo giorno di scuola. Per non parlare poi di quando arriva l’adolescenza, le prime ansie e le prime pene, i primi sintomi di malessere e la necessità, per i genitori, di gestire la propria impotenza – a meno di non prendersela con la società che non avrebbe più valori, la pandemia che avrebbe rubato il futuro dei giovani e via di seguito, tutte cose che non dipendono dai genitori, sebbene dietro il malessere di un ­ figlio ci sia, quasi sempre, il malessere di una madre o di un padre.

Diventare genitori non può essere cool, a meno di non prendere sul serio il proprio ruolo, mettendo al mondo ­ gli con la stessa leggerezza con la quale si decide di partire in vacanza all’improvviso, cercando magari i biglietti su un sito last minute. Ma i nostri ­figli hanno bisogno di tutto fuorché dell’irresponsabilità di chi pensa che, tanto, poi loro crescono. Per non parlare di quando si desidera un ­figlio solo per cercare di colmare i propri vuoti o riparare la propria esistenza come, purtroppo, accade talvolta: bambini-farmaci di genitori strampalati che non riescono a far altro che proiettare sui ­ gli progetti e sogni e frustrazioni e ambizioni. Ma, per capirlo, bisognerebbe smetterla di pensare che la genitorialità possa, appunto, essere cool. Non lo è mai stata e non lo sarà mai. E se spesso è fatta di momenti di gioia assoluta, talvolta è fatta anche di momenti bui e di sovraccarico, di sensi di colpa e di vergogna. È tutto, tranne che cool.
Quand’è che si inizierà a provare a nominare le cose in maniera più giusta?

Tag: figli, genitorialità

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