Futuro presente

Ecco i ChangeMakers. Idee originali per cambiare almeno un po’ il mondo

Può una sola idea cambiare il mondo? Quelli di ChangeMakers credono di sì o, perlomeno, credono che ci siano dieci idee in grado di cambiare in maniera considerevole e in meglio la vita di dieci milioni di persone. Di idee ne hanno selezionate più di cinquecento, e tutte proposte da giovanissime promesse dell’italico ingegno. Su le migliori dieci hanno deciso di scommettere direttamente, anche in vista dell’Expo milanese del 2015. Ogni idea è proposta e sviluppata da un piccolo team e in questi mesi si stanno coltivando a Milano i dieci sogni come piccole piantine da far crescere, in modo che abbiano solide radici imprenditoriali e possano poi reggersi da soli e compiere la loro missione. E la missione è di quelle che fanno tremare i polsi: cambiare, ognuna, la vita di almeno un milione di persone.
Ci sono le ragazze di Orange Fiber che vogliono trasformare gli scarti agrumicoli (altrimenti destinati al macero) in materia prima tessile grazie alle nano-tecnologie, così si potrà indossare una maglietta che, mentre ti ripara dal freddo, ti passa anche le vitamine di cui hai bisogno! Poi ci sono quelli di Recyproco, una via di mezzo tra un eBay del riutilizzo e un social network che permette di scambiarsi gli oggetti, in modo da favorire il riuso secondo i concetti della “sharing economy”, che è un po’ quello che facevano i nostri nonni quando dicevano che del maiale non si butta via niente.
I progetti sono stati selezionati anche in base alla loro sostenibilità, all’attenzione per il sociale e per l’ambiente, al mercato di riferimento potenziale (devono avere grosse chance di successo),  al livello di innovazione proposto e alla misurabilità dei risultati ottenuti. Vuol dire progetti concreti, non aria fritta per un futuro non ben precisato.
Molto concreti sono quelli del team di Brand Security che vogliono superare definitivamente il problema delle merci contraffatte. Utilizzano un microchip con una nuova tecnologia che si chiama NFC: è piccolissimo e può essere inserito dappertutto, ed in maniera invisibile: dentro il tessuto di un abito o semplicemente in un’etichetta. E da lì racconta l’autenticità del prodotto. Concretissimi anche quelli di Bircle che stanno studiando una app mobile per creare e scaricare guide turistiche accessibili per i disabili motori.  Altrettanto solidi sembrano i ragazzi di 5thElement Project: loro vogliono realizzare la prima piattaforma di terapia e learning per bambini autistici basata sul movimento e servizi di assistenza remota. Vuol dire mettere in rete medici, famiglie e piccoli pazienti, per creare percorsi terapeutici personalizzati e un valido supporto alla didattica sfruttando le teconologie digitali più all’avanguardia.
Dalle idee di partenza, in  sole, intensissime, otto settimane le dieci squadre cresceranno con il contributo di esperti, innovatori, economisti, startuppers, comunicatori e businessmen in una amichevole sfida per trasformarle da ipotesi in realtà concrete. Succede come in un talent, i programmi televisivi che cercano il più bravo in qualcosa, ma qui vincono tutti. E non si tratta di chi canta meglio, con tutto il rispetto per i cantanti, ma di chi prova a  rendere migliori le nostre vite. Non lo vorreste in televisione, e in prima serata, uno spettacolo così?!

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