E’ più importante concentrarsi sulla dieta, oppure sull’attività fisica, quando si è in sovrappeso? Problema diffuso, dato che sovrappeso e obesità coinvolgono il 47,6% della popolazione adulta in Italia, stando ai dati dell’ultimo “Rapporto Barometro dell’Obesità dell’Italia” redatto in collaborazione con Istat. Il problema è in costante aumento, il che significa che molte persone faticano ad arginare l’aumento di peso. Dando per acquisito che sia dieta sia attività fisica sono fondamentali non solo per il controllo del peso, ma per la salute in generale, cerchiamo di andare oltre a esperienze aneddotiche o personali: vediamo cosa ci dicono studi condotti su migliaia di persone che affrontano questa sfida.
Ecco perché l’attività fisica è importante
La rivista scientifica JAMA nel 2023 propone una revisione della letteratura in cui il calo di peso attribuibile a interventi basati sulla sola attività fisica risulta attorno al 2% rispetto a quello iniziale, un dato sostanzialmente confermato dalla revisione di 149 studi pubblicata su Obesity Reviews. Entrambi gli articoli sottolineano come, sebbene il calo sia modesto, l’attività fisica sia significativamente legata alla capacità di mantenere a lungo il peso perduto. Il calo medio registrato con interventi basati su diversi approcci dietetici, secondo la medesima pubblicazione di JAMA, si attesta attorno al 5%. Per raggiungere risultati superiori, a parte l’approccio farmacologico di cui abbiamo parlato nel mese di febbraio, si devono considerare interventi multidisciplinari costosi a elevata intensità di cura (circa un paio di incontri al mese per un anno), che includano dieta, attività fisica strutturata e supporto psicologico, che si traducono in una perdita di peso del 5-10%.
Dunque, quando ci si rende conto di far fatica a contrastare l’incremento ponderale, è più efficace concentrarsi prevalentemente sulla dieta o sull’attività fisica? I dati ci dicono che avrebbe più senso concentrarsi sul controllo della dieta, che è un fattore causale diretto: si aumenta di peso con un’alimentazione scorretta. Mentre la sedentarietà non è di per sé causa di aumento di peso. Pensiamo a situazioni estreme di pazienti in coma, dove l’alimentazione viene totalmente controllata attraverso la nutrizione artificiale: non solo i pazienti non aumentano di peso, ma quelli in sovrappeso calano, nonostante l’assenza di qualsiasi forma di attività fisica. Questo nulla toglie all’importanza del movimento, in primis per la nostra salute: notevole lo studio che ha dimostrato come 150 minuti di attività fisica intensa la settimana, svolta per un decennio da una popolazione quarantenne, abbiano ridotto del 17% la mortalità per qualsiasi causa in una corte di più di 400 mila persone.
Dieta e attività fisica, su cosa è meglio focalizzarsi
Tuttavia, quando si parla di controllo del peso le statistiche ci dicono che avere difficoltà è la norma, ed è quindi importante focalizzare la propria attenzione sugli aspetti più rilevanti. Può succedere che, proprio per le difficoltà nella gestione della dieta, oppure per l’inefficacia che si sperimenta, si cerchi nell’attività fisica una possibile compensazione. I calcoli, tuttavia, ci dicono che, considerando un’attività fisica amatoriale, è improbabile riuscire a compensare errori strutturali nella dieta; solo nel caso in cui si parli di atleti con dispendi energetici elevati questo è possibile. Ciò non significa che chi ha problemi di peso possa evitare di fare attività fisica, ma che, nel faticoso tentativo di trovare risposte utili, sia preferibile dedicare un poco di attenzione in più all’alimentazione.
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