La realtà supera la fantasia! Una volta, si usava questa esclamazione per sottolineare un accadimento decisamente incredibile. Ammettiamolo, dal 2020 è un po’ caduta in disuso e, volendo citare il replicante Roy Batty di Blade Runner “Ho visto cose che voi umani…”, ecco, come direbbero a Roma, “A Roy, magna sereno che pure noi avemo visto l’imponderabile!”. Tra pandemia, guerre, crisi economica e carestie non ci siamo fatti mancare nulla. Mai avremmo immaginato, se non nei film americani, l’isolamento forzato, le strade deserte, e poi la guerra ai confini dell’Europa, anzi, a un passo dall’Italia, o un genocidio perpetrato nei confronti di donne e bambini inermi.
Si dice che dalla Storia e dagli errori si impari sempre ma, evidentemente, questi ultimi 80 anni di quasi tranquillità (si fa per dire, eh…) ci hanno accorciato bruscamente la memoria. Il grande paradosso che percepisco in questi tempi bui sta, da una parte, nell’arretratezza di tutte le espressioni belliche: bombe, fucili, missili, raid aerei, repressione totale di qualsiasi diritto alla dignità, alla vita. Sembra di essere tornati alle crociate o forse peggio, alle guerre puniche. Il tutto spesso propagandato come processo verso una pace futura… Ma, prima di arrivarci, facciamo una bella scrematura!
Le megafesserie dell’AI
Dunque, se da una parte abbiamo la morte della coscienza, della ragione, dell’intelligenza che ci distinguerebbero dalle “cose” e dagli animali, dall’altra assistiamo a uno sviluppo sempre più importante dell’AI, la famigerata intelligenza artificiale. Ormai la ritroviamo in ogni campo, ad esempio nella medicina con macchine meravigliose che riducono tempi chirurgici e traumi post-operatori, solo per fare un esempio. Ma l’intelligenza artificiale è comunque programmata dall’intelligenza umana, e quindi vuoi che non ne escano delle megafesserie?
Anche qui un piccolo esempio. Pensate che c’è un’app – a cui non voglio fare pubblicità per cui la chiamerò AppNea (perché un pochino, il fiato, te lo leva!) – che dà la possibilità di “crearsi” un amico, un partner, un amante, un migliore amico e via dicendo, a propria immagine e somiglianza Sì, avete capito bene! Non serve a mettere in contatto persone sole o che hanno bisogno di un aiutino, di una piccola spinta per socializzare con esseri umani in carne e ossa e magari anche anima. No! In realtà potete decidere esattamente chi e come vorreste che fosse “l’inesistente” dall’altra parte dello schermo. Potete scegliere tutto: dal suo gusto di gelato preferito fino al colore degli occhi, la quantità di dolcezza e romanticismo o magari preferite un pizzico di selvaggio. Q.B.: quanto basta a voi! Insomma, la persona perfetta che abbiamo sempre sognato di avere accanto e che risponde esattamente a tutti i nostri bisogni. Qualcuno con cui interagire senza mai un contraddittorio, che sia sempre dedito completamente a noi.
Francamente, un’idea di questo tipo mi mette i brividi, mi si priva della gioia della sorpresa di una risposta inaspettata o magari della possibilità di discutere animatamente sui massimi sistemi, dalla politica al giardinaggio! Follia! Tutto questo, poi, è possibile PAGANDO e grazie a tutte le informazioni che l’utente stesso dà su di sé: dalle più elementari come i cibi preferiti ai desideri più reconditi, anche sessuali… Mica vorremo privarci della sfera più pruriginosa?! Con buona pace del diritto alla privacy su cui abbiamo sempre da ridire quando ci sono da firmare contratti o autorizzare riprese.
Frasi fatte grazie a ChatGPT
Ora, io capisco che si è sempre più di corsa e che difficilmente si riesce a incastrare il proprio tempo libero con quello degli altri. Capisco anche che si è sempre più terrorizzati dalle delusioni e dagli abbandoni che creano ferite profonde, ma davvero abbiamo bisogno di un amico visibile ma inesistente a cui dare tutta la nostra ricchezza emotiva e cognitiva? Dati che verranno, a loro volta, riutilizzati nel vasto mondo di internet e dell’AI? Ma allora meglio le bambole gonfiabili o i pupazzoni di gomma piuma che ti abbracciano tutte le volte che vuoi. Bah… non solo abbiamo visto cose che voi umani… ma, davvero, si stava meglio quando si stava peggio. E potrei andare avanti con frasi fatte, suggerite da ChatGPT, per molte ore. Ma mi chiama lo specchio, vado a litigare con me stessa, mi dà sempre una certa soddisfazione e non sborso neanche un euro!
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