Nova Coop

Nova Coop verso il futuro

Un uomo, una donna e una ragazza esaminano la lista della spesa nel reparto prodotti del supermercato Nova Coop verso il futuro.

Care Socie, cari Soci, il 2024 ha messo alla prova imprese, istituzioni e cittadini. Lo scenario geopolitico globale ha continuato a generare instabilità, con conflitti persistenti e nuove tensioni in diverse aree del mondo, con effetti diretti e indiretti anche sull’economia europea e nazionale.
L’economia italiana ha mostrato segnali di stabilizzazione, con una decelerazione dell’inflazione. Tuttavia, la capacità di spesa delle famiglie è rimasta sotto pressione. Nonostante un incremento delle retribuzioni in termini reali e un miglioramento del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione sceso al 6,5% dal 7,5% del 2023, i consumi privati hanno mostrato una crescita modesta dello 0,6%. Le famiglie continuano a confrontarsi con costi energetici elevati e una capacità di spesa limitata, aumentando la propensione al risparmio per far fronte a possibili imprevisti economici legati all’andamento dell’inflazione e dei tassi di interesse.
In questo contesto di forte incertezza, la nostra Cooperativa ha scelto da che parte stare: quella dei consumatori, dei soci, delle persone. Abbiamo ritenuto che il nostro ruolo non fosse solo quello di resistere agli urti del mercato, ma di essere un attore responsabile e attivo nel proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, garantire continuità nei servizi e generare valore per la comunità.
Per questo motivo, abbiamo operato la scelta impegnativa di limitare gli aumenti sui prezzi di vendita. Questo ha significato un forte impegno sul fronte dell’efficienza, una razionalizzazione interna dei costi, e, inevitabilmente, un sacrificio sui margini. Ma è stata una scelta coerente con i nostri valori, una scelta che ha posto la persona al centro, ribadendo ancora una volta la nostra missione mutualistica e sociale.
Come risultato abbiamo registrato un incremento importante nei volumi di vendita, a testimonianza di una dinamica commerciale vivace, ben orientata al territorio e segno tangibile della fiducia ricambiata dai consumatori, ma anche una naturale contrazione della marginalità. Nonostante ciò, il risultato derivante dalla gestione caratteristica si è mantenuto positivo, un traguardo non scontato in un contesto tanto sfidante e frutto di una gestione accorta, pragmatica e orientata alla sostenibilità di lungo periodo.
Un contributo determinante al buon risultato è stato dato anche dalle altre gestioni. Un particolare riferimento lo si deve a quella finanziaria che ha saputo interpretare, con una sapiente gestione del portafoglio e l’importante contributo derivante dalla nostra partecipazione in Unipol, il ruolo di leva strategica a supporto del bilancio. La nostra struttura finanziaria ha garantito dunque solidità, liquidità e capacità di investimento, permettendo di rafforzare la nostra posizione, proteggendo la cooperativa e mantenendo la capacità di intervento e di sviluppo.
A conferma del nostro orientamento al futuro abbiamo voluto utilizzare l’anno più difficile per lavorare alla definizione del nuovo piano strategico per dotarci di una visione chiara, partecipata, condivisa e ambiziosa. Il nuovo piano individua tre driver fondamentali del nostro impegno:
L’innovazione, intesa soprattutto come attitudine al cambiamento, alla sperimentazione, alla ricerca di soluzioni nuove per bisogni nuovi.
Lo sviluppo, nell’accezione di crescita sostenibile, espansione territoriale, evoluzione dell’offerta e rafforzamento dei servizi ai Soci e ai clienti.
La competitività, per mantenere e accrescere il nostro posizionamento nel mercato, coniugando efficienza e valore, velocità di adattamento e coerenza identitaria.
Questo percorso di rinnovamento strategico deve concretizzarsi tra preoccupanti dinamiche gestionali dell’impresa, dal costo del lavoro ai consumi, ricercando tuttavia efficienza e flessibilità nei nostri processi organizzativi. Il costo del lavoro ha subito un aumento significativo derivante dal rinnovo del Ccnl che ha dovuto miscelare le tensioni inflazionistiche e la necessità di trattenere e valorizzare le competenze. A questo si è sommato il perdurare di un quadro energetico instabile, con conseguente aumento dei costi di approvvigionamento e gestione.
Questi due fattori hanno inciso pesantemente sulla struttura economica richiedendo un’azione decisa sulla programmazione e sulle sinergie organizzative.
Il bilancio che presentiamo registra un nuovo importante rafforzamento patrimoniale della cooperativa ed è il frutto di scelte consapevoli e di un impegno collettivo che ha saputo coniugare responsabilità sociale e equilibrio economico, attenzione al presente e visione prospettica. È il risultato di un anno complesso, ma anche di una comunità di persone e di un’organizzazione capace di fare squadra, di innovare, di mantenere saldi i propri principi, anche quando significa rinunciare a risultati di breve termine in favore di un beneficio duraturo per tutti.
Guardiamo al futuro con fiducia. Il percorso tracciato dal piano strategico è chiaro e ambizioso, e ci sprona a continuare a investire su ciò che conta: la qualità del servizio, la sostenibilità economica e ambientale, il benessere delle persone, la centralità della cooperazione come modello d’impresa equo, moderno e resiliente.

 

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.

 

Tag: bilancio, piano strategico

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