Negli ultimi anni stiamo assistendo a una crescente attenzione da parte di Soci e clienti alla qualità dell’offerta presente nei supermercati e ipermercati Coop. Le scelte di acquisto si orientano sempre più verso un equilibrio tra le caratteristiche riconosciute ai grandi marchi, l’affidabilità e la convenienza dei prodotti a marchio Coop e, in misura significativa, le proposte dei fornitori locali. Una categoria, sempre più apprezzata, che comprende sia aziende piemontesi con cui la Cooperativa sta costruendo rapporti sempre più solidi e orientati allo sviluppo del territorio, sia produttori di vere e proprie eccellenze locali, spesso legate a tradizioni specifiche e con un mercato territoriale, circoscritt0. Parliamo di prodotti certificati Igp, Dop, Docg, ma anche di specialità che raccontano il legame profondo tra materia prima, identità e territorio.
Questo interesse da parte della clientela è cresciuto negli anni, in particolare per la rivalutazione delle tradizioni gastronomiche locali, per l’apprezzamento di prodotti con particolari caratteristiche organolettiche e per la volontà di sostenere l’economia del territorio. A questi fattori si aggiungono anche la qualità e la sostenibilità dei prodotti stessi, trattandosi di prodotti di filiera corta ottenuti secondo tecniche tradizionali.
Per rispondere a queste aspettative, la Cooperativa negli anni ha realizzato numerose iniziative in collaborazione con fornitori locali e istituzioni, tra cui spiccano il catalogo “Prodotti in Piemonte”, alla sua sesta edizione (di cui si parla più approfonditamente a pagina 47). Un cammino che ha portato ora all’attivazione di un progetto più ampio e continuativo, “Il buono del Piemonte”.
Si tratta di un progetto con una propria identità specifica che ha lo scopo di valorizzare il territorio, perchè aumenta la visibilità sugli scaffali dei prodotti delle realtà locali per facilitarne l’individuazione.
“Il buono del Piemonte” piace e cresce
L’iniziativa è pienamente coerente con i valori cooperativi e soddisfa le esigenze di tutti gli attori coinvolti: risponde alle aspettative della clientela di prodotti del territorio, valorizza il radicamento di Nova Coop e la rete di legami che la Cooperativa sa creare e offre ai produttori locali una vetrina importante per far conoscere i propri prodotti e sviluppare il proprio business. Questo porta ad un circolo virtuoso in cui Coop sostiene l’economia e i produttori locali che, a loro volta, forniscono prodotti di alta qualità, spesso unici.
Il numero dei supermercati e ipermercati in cui è possibile trovare “Il buono del Piemonte” è in continua crescita. L’obiettivo è di estenderlo progressivamente a tutta la rete di vendita per renderlo così accessibile a tutti i Soci.
Il progetto cresce anche nell’assortimento: si declina ne “Il buono del Piemonte in dispensa” e “Il buono del Piemonte in ortofrutta”. L’elenco dei prodotti disponibili è lungo e tiene conto anche della stagionalità di alcune produzioni. Il miglior consiglio è scoprirli facendo la spesa. Tuttavia, per curiosità, possiamo ricordarne alcuni disponibili tra cui formaggi, pasta fresca, salumi locali, caffè, caramelle, confetture, liquori, miele, vini e tanti altri ancora… non per niente il Piemonte è una delle regioni italiane più ricche di prodotti tipici locali.
Molto interessante anche l’estensione della proposta al reparto ortofrutta: la nostra regione presenta anche una grande ricchezza di varietà locali di frutta e verdura e di piccoli produttori. Proprio per questo Nova Coop sostiene consorzi e cooperative di produzione che possano garantire ai produttori di preservare la propria specifica identità e, al contempo, rispondere ai requisiti richiesti anche attraverso la collaborazione con soggetti più strutturati.
In pratica, nei negozi Coop, ci sono spazi espositivi ben identificati con elementi visivi forti che raccontano in modo chiaro, puntuale e di impatto la storia del prodotto e delle persone che lo realizzano. Proprio per questo, in concomitanza dell’uscita del catalogo “Prodotti in Piemonte” e in collaborazione con i direttivi dei Presidi Soci territoriali, da alcuni anni si svolge l’iniziativa “Porte aperte”, che offre momenti specifici di visita guidata e degustazione presso i fornitori Coop che si rendono disponibili (i riferimenti del calendario delle visite a ottobre sono a pag. 47 di questo numero).
Questo progetto presenta anche delle sfide. Ai piccoli produttori è richiesta la capacità di entrare in relazione con una organizzazione complessa, con richieste di quantitativi elevati, una organizzazione logistica moderna e standard qualitativi particolarmente elevati, non sempre facilmente raggiungibili per piccole realtà produttive. Proprio qui si gioca la partita più interessante: sostenere queste realtà nel fare il salto necessario alla collaborazione con una realtà della grande distribuzione organizzata, senza snaturarne l’identità. È la vera scommessa di un modello di impresa, quello di Nova Coop, che vuole coniugare un’offerta di prossimità, eccellenza e convenienza, con innovazione e sviluppo per tutti, restituendo valore al territorio in cui opera.
Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop
