Mondo Coop

Un bel cin cin con le bollicine Coop!

i vini spumanti Coop

Raramente “spumante” si usa come verbo, è quasi sempre e solo riferito al vino: quello ottenuto naturalmente dalla prima o seconda fermentazione alcolica di uve fresche, di mosto d’uve o di vini, che alla stappatura produce bollicine dovute allo sviluppo abbondante di anidride carbonica, proveniente, appunto, dalla fermentazione. In Coop, di bollicine del vino spumante ce ne sono per tutte le occasioni e tutte le tasche: con la linea Fiorfiore, ossia i diversi metodi spumantistici sviluppati al meglio, e con Assieme, spumanti italiani buoni e con un valido rapporto qualità-prezzo prodotti da cantine cooperative.

La carta degli spumanti Per lo spumante, si sa, è importante il metodo. Nella collezione Fiorfiore, arricchita per la prima volta da un pregiato Champagne francese, si va dal metodo Charmat del Prosecco di Valdobbiadene, passando per il nuovissimo Prosecco Rosé Doc, al metodo Classico (che prevede la rifermentazione dei vini in singole bottiglie) nelle sue migliori interpretazioni, dal Franciacorta Docg, millesimato della Lombardia, alla riserva Trento Doc, fino al sofisticato Alta Langa Docg. 

Qualche parola in più merita l’ultimo arrivato, il Prosecco Rosé Doc. Nella sua carta d’identità troviamo uve Glera e Pinot nero, colore rosa brillante, perlage (le minutissime bollicine dalla cui finezza e continuità si giudica la qualità dello spumante o dello champagne) fine e persistente; al naso poi salgono note di fragoline di bosco, lampone, ribes rosso e ciliegia, arricchite di pesca a polpa bianca, albicocca, tocco floreale. Fresco al palato, il Prosecco Rosé Doc è un vino delicato ed elegante, piacevolmente fruttato, partner perfetto di aperitivi e piatti leggeri (grado alcolico: 11; temperatura di servizio: 6-8 °C).  

Altro splendido regalo di Natale è lo Champagne AOP Fiorfiore. Le sue uve sono Chardonnay e Pinot Nero Meunier; la cantina di provenienza, quella creata nel 1837 da Henri-Marc de Venoge, una della più antiche Maison di Champagne. Viene prodotto seguendo il metodo Champenoise (altro nome del Classico), ovvero con un blend di uvaggi che viene imbottigliato con zucchero e lieviti per la seconda fermentazione in bottiglia. Dopo un affinamento minimo di 36 mesi, è maturo e pronto per essere gustato, ma può invecchiare bene per diversi anni.

Al palato lo Champagne Fiorfiore risulta equilibrato, rotondo e piacevolmente complesso. I sentori che spiccano sono quelli floreali che evolvono verso la crosta di pane e il burro. Abbinamenti consigliati? Ottimo come aperitivo, ma anche bevuto a tutto pasto.

Le più amate bottiglie Assieme Vini spumanti sono anche quelli con l’etichetta Assieme, in arrivo da cantine che coltivano, vinificano e imbottigliano le uve nel rispetto del motto “Terra, Lavoro, Piacere” impresso nel marchio. Sono 4 le proposte della “carta degli spumanti”, di cui 3 nuove, per un brindisi conviviale e di qualità: dal Trentino il Müller Thurgau-Brut, dal Veneto il Ribolla Gialla extra dry, il Prosecco Doc extra dry e il Prosecco Doc Treviso extra dry.  Un bianco frizzante di Valdobbiadene, quest’ultimo, che era già in assortimento, completamente nuova è invece la versione snella, da 200 ml, adatta a un aperitivo informale. Che sia servito da solo, in uno spritz o mixato con il bitter per dargli un po’ d’amaro, il Prosecco rimane il più amato dagli italiani che si siedono per l’aperitivo. A differenza dello “spumante” in senso stretto, questo vino fermenta direttamente in vasche d’acciaio inox e non in bottiglia, attraverso il metodo Charmat. A marchio Coop ce n’è uno disponibile a buon prezzo e beverino, grazie alla moderata gradazione alcolica e alla sua natura fresca e per niente impegnativa, adatto all’aperitivo in famiglia o a pasti leggeri a base di pesce e verdure. 

E per chi non beve alcol? Va bene, se assunto in quantità  moderate e controllate, o fa sempre male? Sull’alcol sono diversi i punti di vista, ma sul successo dei vini “senza alcol” – un segmento nuovo e in crescita – non ci sono dubbi. Coop entra con il proprio marchio in questa nicchia, dove non si rinuncia per nessun motivo a un cin cin. E ci entra con due varianti di ZeroCoop, Bianco e Sparkling (spumante, in inglese), per il piacere di un brindisi analcolico e con un bassissimo apporto calorico, una soluzione perfetta per chi vuol concedersi un calice a cuor leggero. Oggi, grazie ai processi di de-alcolizzazione, è infatti possibile fare a meno della componente graduata, salvaguardando profumo, colore e gusto. Anche gli abituali consumatori di vino tradizionale non potranno resistere alla tentazione di farsi almeno un bicchierino… “alcol-free”.

Tag: feste, vino

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