Mondo Coop

Spigole e orate Coop, allevate a tutta salute

una immagine degli allevamenti di spigole e orate Coop

I grandi cerchi blu ondeggiano, elastici e leggeri, sul Tirreno di fronte all’isola d’Elba. «Sono gabbie galleggianti. Il pesce allevato in mare oggi è più richiesto e qui, nel Golfo di Follonica, gode di un’acqua molto pulita e costantemente controllata: siamo Bandiera blu», spiega Valeria Paternoster, medico veterinario ed esperta di itticoltura, mentre racconta come nascono spigole e orate Coop prodotte dall’Agroittica Toscana di Piombino. Pesci che arrivano in tavola pieni di sapore e senza essere stati sottoposti a cure antibiotiche negli ultimi sei mesi, grazie a un processo sorprendente per l’attenzione, la cura, la dedizione dedicata ad allevarli in mare. 

L’azienda toscana fa parte del progetto “Alleviamo la salute” con il quale Coop punta a tutelare la salute delle persone, il benessere animale nelle filiere zootecniche dei prodotti a marchio Coop e a contrastare l’antibiotico resistenza. Come funziona? Ridurre al minimo l’uso di antibiotici, spiega la veterinaria, è possibile facendo ricorso al costante miglioramento delle pratiche di allevamento, alla gestione attenta delle condizioni ambientali e, in generale, a tecniche innovative in acquacoltura: elementi che portano alla prevenzione naturale delle malattie e a tutelare la buona salute dei pesci. «Per il benessere degli animali – racconta l’esperta – è fondamentale che abbiano spazio sufficiente, dunque usiamo la densità di un allevamento biologico, pur non essendolo: 15 chili di pesce per metro cubo di acqua. Anche perché maggiore è la densità, più è facile che una popolazione si ammali, ce lo ha insegnato il Covid».

Serve il distanziamento, ma anche un’ottima igiene. Per assicurare che l’acqua di mare circoli libera, pulita e piena di ossigeno, le reti delle gabbie vanno sostituite di frequente: «In mare – prosegue la veterinaria – è normale che sulle reti si depositino alghe o che attecchiscano le cozze. Ma i pesci devono poter godere delle correnti, se la rete si ostruisce è finita». Ultimo ma non ultimo, anche orate e spigole devono mangiare bene per restare sane: «Utilizziamo un’alimentazione di qualità, ogm free, e fornitori testati annualmente. In più, ogni due mesi mandiamo i campioni di mangime a farli analizzare per controllare la composizione, l’assenza di metalli pesanti e di residui farmacologici».

Ma quando, nonostante tutto, il pesce si ammala, bisogna curarlo: «I nostri tecnici sono formati e in grado di riconoscere i primi sintomi, di fronte ai quali si fanno campionamenti per le analisi microbiologiche, seguite da antibiogramma per vedere qual è l’antibiotico d’elezione, che viene somministrato con un mangime medicato. L’uso degli antibiotici è normato in modo stringente, per legge, non solo per l’itticoltura ma per tutta la zootecnia: il tempo di sospensione, dall’ultima somministrazione a quando l’animale si considera libero da residui di antibiotici, è molto lungo, di solito settimane. L’Agroittica Toscana ha ottenuto la certificazione STP-80, la cosiddetta certificazione antibiotic free: a questo tempo di sospensione dei trattamenti aggiungiamo altri 6 mesi. Inoltre, quando si pesca il pesce da una gabbia che ha subito un trattamento con antibiotici, oppure da quelle vicine, si fanno ulteriori analisi presso laboratori accreditati, per assicurarsi che non ci sia alcun residuo».

Tutta questa attenzione si traduce in costi maggiori e dunque prezzi più alti per i consumatori? «Non direi: oggi come oggi è indispensabile, se si alleva male non c’è produzione – spiega la dottoressa Paternoster -. Il capitolato che Coop chiede ai fornitori di rispettare è per molti aspetti più rigido delle stesse normative, ma dà linee guida indubbiamente molto valide. Rispettarlo negli anni ci ha portato a ottenere alcune certificazioni, a monitorare meglio i costi, a adottare una migliore organizzazione e quindi anche una maggiore produttività, ottenendo un prodotto di alta qualità. Insomma, è un’attenzione che nel tempo si ripaga ampiamente».

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: antibiotico resistenza, pesce, prodotto a marchio, alleviamo la salute

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