Mondo Coop

Ortofrutta Coop, come usare meno plastica

Coop è oggi il principale venditore di ortofrutta sfusa: quasi 250 referenza a marchio e oltre 3mila non a marchio. Se parliamo però di ortofrutta confezionata, va sempre considerato con attenzione il sistema contenuto-contenitore: il packaging deve protegge il prodotto e garantirne le caratteristiche in termini di sicurezza, prolungarne la “vita utile” (riducendo così lo spreco) e fornire al contempo un buon servizio al consumatore. La pandemia ad esempio ha influenzato anche questi comportamenti di spesa, creando una maggiore propensione ad acquistare prodotti confezionati, anche nell’ortofrutta.

In generale, va detto che per Coop la plastica non è un materiale che è possibile o utile eliminare del tutto, ma certamente da limitare e utilizzare in un’ottica di economia circolare. Per garantire le caratteristiche positive delle confezioni ma ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi di frutta e verdure confezionate, le vaschette utilizzate per l’ortofrutta a marchio Coop contengono già da tempo (settembre 2018) almeno l’80% di plastica riciclata. Inoltre, è stata ulteriormente incrementata la quantità di plastica non vergine delle cassette riutilizzabili, portando la percentuale dal 40% al 55% da fine 2019.

Invece i bollini sull’ortofrutta Coop – quei piccoli adesivi posti sulla parte esterna di frutta e verdura sfuse – sono una sorta di etichetta in miniatura che permette di identificare i prodotti a marchio Coop Origine. Segnalano dunque una gestione di filiera, con stringenti requisiti certificati da due enti terzi indipendenti per garantirne le caratteristiche (un esempio fra tutti: -70% residui di pesticidi nel prodotto finito, ma non solo).

Questi bollini (circa 50 milioni) che prima erano in “plastica tradizionale” oggi sono in materiale compostabile e possono essere raccolti nella pattumiera dell’organico, con le bucce. Inoltre, Coop si è prontamente adeguata alla normativa con i sacchetti compostabili per l’ortofrutta sfusa, che possono essere utilizzati e conferiti per la raccolta dell’umido (compresa l’etichetta). Alcuni negozi hanno anche sperimentato sacchetti riutilizzabili per capirne la possibile applicazione.
Puntando alla massima sostenibilità, tante altre azioni sono state implementate per prodotti come le carni o il pesce: oggi le vaschette delle referenze di pollo biologico vivi verde Coop sono in plastica riciclata per almeno il 50% e si sta lavorando per estendere questo requisito ad altre confezioni.
O ancora, da inizio 2020, i sacchetti del pane per la vendita self-service o pre-incarto multi materiali sono stati progressivamente sostituiti con sacchetti monomateriale (cellulosa).

Tag: bollini, imballaggi, plastica, ortofrutta

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