La tutela dell’ambiente è alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone. Con questa premessa si apre il Rapporto di sostenibilità 2024 di Coop Italia, che dà conto delle sue azioni ambientali e sociali, soprattutto sui prodotti a marchio Coop con meno plastica. Innovazioni con un impatto non indifferente, se si pensa che tutte le settimane entrano nei punti vendita delle Cooperative di consumatori quasi 9 milioni di persone che chiedono di trovare una risposta ai loro bisogni primari e non solo, mentre Coop acquista direttamente da circa 8 mila fornitori in massima parte italiani.
Per esempio, per i prodotti a proprio marchio, tra il 2018 e il 2024 Coop ha utilizzato negli imballaggi oltre 24.500 tonnellate di plastica riciclata, risparmiando una quantità equivalente di plastica vergine. E l’anno scorso, al Bando per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare promosso da Conai e patrocinato dal ministero della Transizione ecologica, Coop ha ricevuto 9 menzioni per interventi di miglioramento su imballaggi dei prodotti Coop applicati a 17 referenze in assortimento. Tra le innovazioni “verdi” premiate, l’inserimento in assortimento di ricariche, la semplificazione della confezione per numero di componenti, l’uso di un unico materiale o la sua riduzione di peso a parità di riciclabilità, il maggiore utilizzo di plastica riciclata al posto di quella vergine.
“Toh! chi si rivede” i prodotti Coop con meno plastica
Esemplare il caso di “Toh! chi si rivede”, il marchio che dal 2021 distingue i prodotti Coop durevoli o gli imballaggi che contengono percentuali di materiale riciclato superiore al 70%. Nel 2024 i prodotti che appongono questo marchio si sono arricchiti con i quaderni di carta 100% riciclata, arrivando a un totale di 169 referenze che l’anno scorso hanno permesso di impiegare 310,7 tonnellate di materiali riciclati al posto dei vergini, tra plastica, alluminio, poliestere in fibre e carta. Tra le novità sugli scaffali nel 2024 c’è anche l’inserimento nel reparto giardinaggio di 56 referenze tra vasi, ciotole, cassette e sottovasi, tutte con il 70% di plastica riciclata e, a completamento, di annaffiatoi, pompe e nebulizzatori con una percentuale variabile tra 80% e 95%. E dei prodotti per il fai-da-te di decorazione per tinteggiatura: 20 articoli tra pennelli e rulli, per il 70% di plastica riciclata.
Vivi verde si rinnova
La linea simbolo Coop del rapporto tra uomo e ambiente è anche quella Vivi verde, lanciata nel 2009. Nel 2024 ha continuato a rinnovarsi nella grafica e nelle proposte con la linea carta casa, in cui alle referenze esistenti in 100% carta riciclata si sono affiancate un asciugatutto e due tovaglioli in carta 100% riciclata in Fiberpack: carta ottenuta dal riciclo di confezioni in poliaccoppiato a prevalenza carta (per esempio i cartoni per bevande) priva di coloranti e sbiancanti aggiunti. Da sottolineare, poi, che per i propri prodotti a marchio, se applicabili, Coop aderisce a marchi e certificazioni che attestano un uso responsabile delle risorse naturali (Ecolabel, Fsc, Pefc, Natrue, da agricoltura biologica, Ecocert e Oeko-Tex per i prodotti tessili) e a garanzia di una pesca sostenibile per i prodotti ittici (Fos, Msc, Dolphin Safe, GLOBALG.A.P e Asc). A questi marchi si aggiunge la dichiarazione sulle performance ambientali (EPD) per la carne di vitello e la cane di bovino adulto.
Delle azioni dedicate all’ambiente fa parte anche il coinvolgimento delle filiere produttive dei propri fornitori in progetti orientati agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. In questo senso, sul versante della produzione agroalimentare nel Rapporto di sostenibilità di Coop Italia sono da segnalare le attività per l’agricoltura di precisione, la riduzione dei pesticidi, la tutela delle api e l’avanzamento del progetto “Alleviamo la salute”, che punta a migliorare costantemente il livello di benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti di carne e pesce a marchio Coop, in modo da tutelare la salute delle persone, degli animali e contrastare l’antibioticoresistenza. Nel 2024 questa iniziativa ha coinvolto circa 2.300 allevamenti tra tutte le varie filiere zootecniche a marchio Coop e circa 31 milioni di animali.
Punti vendita meno energivori
A partire dal 2012, inoltre, con il “Progetto Energia” si è riusciti a ridurre i consumi energetici dei punti vendita della rete Coop di oltre il 20%. Finora sono stati coinvolti 620 negozi; il servizio, dal suo inizio, ha permesso un risparmio di quasi 573 milioni di kWh, equivalenti a oltre 175.700 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.
Sempre sul versante ambientale, nel corso dell’anno è stata lanciata la campagna “Foresta Blu” per la tutela e la riforestazione della posidonia nel Mediterraneo (ne parliamo nelle pagine seguenti).
Ma la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, come conferma anche l’ultimo Rendiconto economico e sociale di Ancc-Coop. Per la sostenibilità sociale, nel solo 2023 (ultimo dato disponibile) ammonta a oltre 48 milioni di euro il valore restituito da Coop alle comunità attraverso iniziative sociali, merce e premi donati. Di questi, sono 12,3 milioni gli euro investiti in iniziative sociali, 28,7 milioni il valore della merce donata in solidarietà, 7,5 milioni il valore dei premi donati alle scuole. La campagna contro lo spreco alimentare ha permesso nello stesso anno di donare oltre 4 mila tonnellate di merce, cioè oltre 9 milioni di pasti donati (1 pasto equivale a 500 grammi).
Tra le azioni sociali più innovative, quelle per la parità di genere, con il progetto “Close the gap” che continua a coinvolgere sia le Cooperative di consumatori, sia i fornitori del prodotto Coop.
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