Mondo Coop

Per i prodotti Coop, solo coloranti naturali

Prodotti Coop senza coloranti sintetici

Senza coloranti. Scritto su una confezione rappresenta la promessa che quel prodotto è salubre e sicuro. È per questo che «la politica di Coop sui coloranti è di non usare quelli sintetici nei propri prodotti a marchio, scegliendo, laddove serve una colorazione, ingredienti naturali», spiega Sandro Luca Galasso, direttore Qualità e sicurezza prodotto di Coop Italia, che presenta un esempio emblematico di come quest’impegno prende forma: «La Cola Coop, a differenza di altre, non ha il colorante E150d (caramello solfito ammoniacale, un preparato di colore bruno, di origine sintetica, ndr). Per darle la classica colorazione scura utilizziamo un ingrediente naturale: l’estratto di malto d’orzo, che conferisce una nota molto tostata». Principio di precauzione? «Sì. Questa decisione deriva dalla scelta di applicare il principio di precauzione – conferma Galasso –: quando su una sostanza esiste il sospetto di rischio per la salute delle persone, ma non ci sono ancora prove scientifiche definitive, Coop ne vieta l’uso ai suoi fornitori dei propri prodotti a marchio, fino a quando la scienza non avrà sciolto ogni ragionevole dubbio. Visto che nel tempo sono emersi dubbi o evidenze su alcuni coloranti, da allergie o intolleranze a potenziali effetti sulla salute, da reazioni nei bambini ai rischi tossicologici, Coop ha scelto di eliminarli del tutto dai suoi prodotti».

Versione diversa per i coloranti

Le stesse scelte valgono, oltre che per le bibite, anche per gli aperitivi, i gelati, le caramelle, giacché è coloranti artificiali. A cui Coop contropropone la propria versione.
Un esempio tra gli aperitivi è il Bitter Rosso – 6 bottiglie da 100 ml di bevanda analcolica gassata, senza coloranti – che, a differenza di quelli delle grandi marche, è privo del colorante E120: noto come acido carminico o cocciniglia, è un additivo alimentare di colore rosso intenso, naturale, ma capace di causare reazioni allergiche in persone sensibili. In generale, poi, per gli aperitivi Coop vengono utilizzati estratti che danno un colore meno acceso. E sempre per l’ora dell’aperitivo, in assortimento ci sono le Chips paprika (170 g): uno snack fritto a base di patate con condimento alla paprika, senza olio di palma e, di nuovo, senza coloranti. Quanto ai gelati, i coloranti riguardano specialmente i “base ghiaccio” o i topping con colori accesi. I Tubitù Coop, ossia 6 ghiaccioli nel tubo ai gusti assortiti di limone, cola, fragola e arancia, a differenza dei prodotti simili leader di mercato sono privi del colorante E150d; i ghiaccioli (confezione da 10) nelle varianti arancia, limone, amarena e menta contengono il 13% di frutta e sono senza coloranti artificiali. «Nei gelati le alternative ai coloranti sintetici sono già abbastanza sdoganate e piuttosto valide – estratti di frutta e verdura, alghe ecc.–, mentre fra le bevande quelle a marchio Coop sono spesso le uniche a vantare questo claim, cioè a poter rivendicare questo valore», rimarca Galasso.

Caramelle, sciroppi & Co

Entrando nel mondo ampio e variegato delle caramelle, le parole “senza coloranti” influenzano notevolmente le scelte dei consumatori. Laddove c’è liquirizia, ad esempio, spesso si può trovare il colorante carbone vegetale che è del tutto naturale, ma che «Coop non accetta perché è inserito nella lista degli additivi coloranti, così come il caramello, che per noi può essere solo zucchero bruciato, non caramello semplice E160a, che rientra negli additivi», continua a spiegare Galasso. Così le rotelle di liquirizia a marchio (175 g), da srotolare davanti a un film nelle sere d’inverno ma buone per tutte le occasioni, sono caramelle gommose senza coloranti e con soli aromi naturali. Venendo poi alle sfumature intense di azzurro o blu con cui il colore restituisce il senso di freschezza delle caramelle di menta, per la politica “no coloranti artificiali”, quelle Coop sono bianche o verde tenue. Scartandole non restate delusi: l’effetto gradevolmente rinfrescante della menta è garantito, perché i coloranti hanno solo un fine estetico.
Un altro esempio quattro stagioni? Lo sciroppo di amarena (500 ml), ideale per preparare ghiaccioli e granite, benedetto sollievo dalla calura estiva, o come ingrediente per la preparazione di dolci tutto il resto dell’anno: in una bottiglia al 50% di plastica riciclata è contenuto uno sciroppo fatto con aromi naturali, senza coloranti artificiali. Come è scritto chiaramente sull’etichetta.

 

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: coloranti, additivi, principio di precauzione

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