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La spesa ai tempi del Coronavirus

Spesa sì, con moderazione e senza assalti agli scaffali. Il totale delle vendite medie del mondo Coop di queste tre settimane si attesta
al +12,8% rispetto alla media dello stesso periodo senza virus. La stessa crescita già registrata nei primi 14 giorni di pandemia e che tiene conto anche dei picchi massimi di vendite raggiunti soprattutto nella prima settimana.

La dispensa dell’emergenza  Sono i prodotti per la panificazione a far notare la propria crescita in questa terza settimana di acquisti: le conserve di pomodoro hanno registrato un +17% rispetto alle vendite, già in crescita , delle prime due settimane; la mozzarella ha raggiunto un +25%; il lievito di birra un +122% e la farina un +90%. Per il resto continua la spesa da bunker degli italiani: cibi a lunga conservazione e nutrienti. Carne in scatola, +47% rispetto ai 14 giorni precedenti, legumi in scatola +l 4%. A seguire riso + I 2%, zucchero +9%, latte UHT +21% e fette biscottate +8%. Non manca poi il pesce surgelato +8% o in conserva come per esempio il tonno +9%. La pasta rallenta nella terza settimana rispetto alle due precedenti con un – 6%. Stesso discorso per l’olio da olive: -11% rispetto alle prime due settimane. Evidentemente due beni rifugio che hanno esaurito in questa terza settimana la loro forza d’ urto.

Il kit anti-Coronavirus Proseguono gli acquisti di disinfettanti +8 1% rispetto alle due settimane precedenti (+658% nella terza settimana rispetto allo stesso periodo in assenza di Covidl 9). Cala l’alcol denaturato – 194%, rispetto ai 14 giorni di inizio Covidl 9, ma si fa scorta di sal viettine disinfettanti +79% rispetto alle prime due settimane (+482% sullo stesso periodo senza pandemia). Crescono i termometri con +195% in confronto alle due settimane precedenti (+41 1% rispetto allo stesso periodo senza virus). Cresce il disinfettante per superfici +89% sulle prime due settimane di pandemia, i guanti monouso +180%, la candeggina +19% ma soprattutto l’alcol etilico alimentare +47% sui 14 giorni precedenti (un dato che fa riflettere se si pensa che ha un costo alto: circa 14 euro al litro).

La pulizia innanzi tutto  Prosegue la crescita di prodotti di igiene personale: +20% sulle due settimane precedenti, gli assorbenti e prodotti intimi +7%, mentre rallentano i prodotti per l’igiene orale -29%. Crescono invece i prodotti per capelli +24% che però non recuperano il totale della crescita del periodo e rimangono nelle tre settimane al -14%.

I grandi esclusi Italiani chef, quindi meno prodotti take away -18% rispetto alle due settimane precedenti meno rosticceria -27% e il servito -42%. Riprende un po’ la vendita di bevande e altri cibi come i vini tipici: +l % nel totale delle tre settimane (compensando quindi il calo delle prime due). Ma il gap da colmare rimane profondo. I succhi di frutta registrano nella terza settimana un + 3% rispetto alle due precedenti (ma – 13% rispetto alla crescita media della spesa nei 21 giorni di pandemia). Gli aperitivi +3% (comunque al – 10%), la birra +3% (ma -6 nel totale periodo). Crescono anche le creme spalmabili (Nutella per capirci) con un +26% sulle prime due settimane,  così come le merendine +6% la terza settimana , ma -6% sul totale crescita media del periodo pandemia.

Fonte: dati e elaborazioni Coop Italia

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