Mondo Coop

L’informazione che vorrei: l’indagine di lettura di Consumatori

Una cassiera Coop mostra a una socia fotografata di spalle il mensile Consumatori per l'indagine di lettura

L’indagine di lettura di Consumatori è una grande cartina al tornasole dei bisogni informativi degli italiani. In tempi di falsità sbandierate per verità che qualcuno vuole nascondere, di iperboli alla Trump e di overload, cioè di sovraccarico di informazioni spesso inutili, c’è bisogno di approfondimento e fact-checking. Tradotto: di verifica dei fatti e delle fonti da parte di soggetti affidabili che sappiano offrire veri strumenti di comprensione. Anche, e soprattutto, nel complicato mondo dei consumi. C’è bisogno, insomma, di un mensile per i consumatori degno di questo nome, che sappia muoversi nella giungla informativa, aiutare nelle scelte, tutelare i diritti dei cittadini e approfondire i temi. Del resto, online si può trovare di tutto, ma l’attenzione è debole e la notizia fugge via con un clic: servono punti di riferimento e di ancoraggio.

Disegno di una coppia di ragazzi che legge Consumatori, vicino a una bicicletta, con una collina verde stilizzata sullo sfondoSu questi temi i soci Coop sono stati interpellati da una delle maggiori società di ricerca italiane, Ipsos, nel sondaggio promosso dalla nostra rivista sui bisogni informativi degli italiani: un’indagine realizzata tra maggio e luglio 2025 intervistando 20.905 lettori e lettrici di Consumatori in quasi tutta Italia. Un campione «esorbitante e altamente significativo – così lo definisce Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos – in quanto l’indagine è stata effettuata online, e le persone davanti a uno schermo non sono benevole come al telefono. Per giunta, il questionario era lungo, richiedeva tempo e attenzione».

Attrezzati per gli acquisti

«Sebbene 9 italiani su 10 ritengono di avere il bagaglio di informazioni necessario per fare scelte d’acquisto consapevoli, per 1 su 5 queste informazioni sono ancora poche, insufficienti, e per 1 su 10 sono troppe, disorientano», spiega Risso. In particolare, si vorrebbero indicazioni più chiare e approfondite su farmaci e servizi sanitari (50%), sul cibo (49%), sull’energia, sui servizi pubblici, le banche e le assicurazioni.

Chi dovrebbe occuparsi, secondo i soci Coop, di ampliare i temi e di fornire i necessari approfondimenti su prodotti e servizi? La risposta del campione, tarato in base alla popolazione dei soci delle cinque cooperative che editano Consumatori, è stata netta. Al primo posto i lettori si aspettano risposte dallo Stato e dagli enti pubblici (45% dei rispondenti), ovvero dall’informazione istituzionale; poi dai produttori (38%), che sanno com’è composta una filiera agroalimentare; sul terzo gradino c’è Coop (33%), davanti a tutti gli altri distributori e, udite udite!, alla scuola. Un grande apprezzamento, dunque, per Coop (+4% il grado di fiducia dei soci), e una investitura per Consumatori, anche in termini di responsabilità verso i lettori. A 1 socio su 2, fra l’altro, è capitato almeno una volta di acquistare un prodotto sulla base di informazioni false o fuorvianti, a 1 su 4 di subire una truffa online. In questa situazione, «servono strumenti per decodificare le insidie», continua Risso.

La maggioranza dei soci (43%) naviga su Internet fino alle 2 ore al giorno, un quarto si spinge fino alle 3 ore o più: sono molti dunque ad avere dimestichezza con la rete, di cui conoscono pregi e difetti. E se verso la radio e i social network nutrono diffidenza, il web se la gioca con giornali e riviste cartacee quanto a credibilità sui temi canonici della rivista, che sono consumi, ambiente e sostenibilità, diritti del cittadino ed economia. Nonostante ciò, gli strumenti digitali non devono sostituire il cartaceo, secondo i soci. La rivista che si tocca con mano è preferita dalla stragrande maggioranza (94%) dei lettori che la ritirano nel punto vendita (6 su 10) e la conservano a casa, leggendola per tutto l’arco del mese.

“L’informazione che vorrei” era la sezione dell’indagine che puntava a capire com’è cambiata la dieta mediatica degli italiani ed «entrare in una nuova empatia con loro», come auspicato dallo stesso Risso, che li vede molto cambiati, più difficilmente “afferrabili” secondo le categorie classiche come fasce d’età o interessi.

Il ritorno di “Consumatori”

Editrice Consumatori ha chiesto, in primis, ai soci un giudizio sulla rivista e il restyling grafico e contenutistico a cui è stata sottoposta nel maggio 2023: a partire dal nome, che è tornato a essere “Consumatori”, non più “Con”, riscuotendo un successo quasi unanime (il 97% dei lettori lo ricordano senza esitazioni). Il quadro d’insieme che esce dalla ricerca è molto positivo, persino lusinghiero, con tutti gli indici in crescita. «Un trend che prosegue dal 2011 – osserva Risso –, ma mai come in questi anni il miglioramento è cresciuto, pur con spazi di manovra». La rivista è letta con molta attenzione in tutte le sue parti e, soprattutto, dimostra di essere in linea con la mutata sensibilità dei lettori (molto o abbastanza secondo l’88% degli intervistati), da cui è giudicata in sintonia con i bisogni propri e della propria famiglia.

La grafica è uno dei tratti più visibili del cambiamento: il restyling si merita un 8 abbondante in una scala che va da 0 a 10, con la copertina che è giudicata “invitante” dal 91% dei lettori. L’attenzione per le proposte commerciali si conferma anch’essa molto alta: il 94% le guarda, il 52% scopre in questo modo le offerte nei punti vendita e il 76% fa acquisti in base alle promozioni che compaiono su Consumatori.

Alla domanda sui contenuti, il 71% li giudica molto positivamente. Piace la soluzione delle rubriche, ora più numerose e proposte a rotazione. Per la quasi totalità (97%) sono utili e, anzi, si chiede un maggiore coinvolgimento di esperti. Bene anche la pagina delle Convenzioni, che è stata riformulata, e l’attualità. Spiccano, nei livelli di gradimento, il prodotto Coop e le pagine su gastronomia e ricette, con buone performance per la novità della “spesa del mese”, cioè le due pagine dedicate ai freschissimi (frutta e verdura) trattati in base alla loro stagionalità.

E i canali digitali? Giudizi positivi per il sito di Consumatori, sebbene uno su due non sappia della sua esistenza. Una fotografia che si allarga alle pagine Facebook e Instagram. E quali argomenti si vorrebbero maggiormente presenti sulla rivista? Più spazio per i temi classici, in testa ai quali (vedi tabella) la tutela dei consumatori, seguita dalla salute in tandem con guida agli acquisti/informazioni sui prodotti. Per quanto riguarda lo stile e la forma espositiva, gli articoli sono facili da leggere e chiari (87%), oltre che utili per la vita quotidiana (81%). I principali desiderata sono informazioni più chiare e approfondite. Tutte indicazioni preziose, su cui lavoreremo già dai prossimi numeri. (Claudio Strano)

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: informazione, editrice consumatori, indagine di lettura

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