Portare l’educazione alle relazioni come materia obbligatoria nella scuola resta, anche nel 2026, l’obiettivo della campagna “Dire, fare, amare” di Coop, che continuerà le azioni di sensibilizzazione di soci, consumatori e opinione pubblica. A questo scopo l’anno scorso Coop ha stretto una importante collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin: il progetto pilota di formazione di lavoratrici e lavoratori sulla violenza di genere che ha già coinvolto 3 negozi Coop di Vigonza e Padova, insieme a dipendenti degli uffici di Coop Alleanza 3.0 e di Coop Reno, per un totale di 150 persone.
Il percorso didattico messo a punto con la Fondazione mirava ad accendere la consapevolezza sul tema della violenza di genere, riflettere sugli stereotipi e sui linguaggi che la alimentano e interrogarsi sul ruolo di ciascuno nel creare rispetto nei rapporti quotidiani. Partendo da un’idea semplice ma fondamentale: guardare a chi lavora alla Coop non solo nel suo ruolo di lavoratore, ma come persona, con relazioni, emozioni e responsabilità dentro e fuori dal lavoro.
Quest’anno, proseguirà il sostegno di Coop alla proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in Parlamento, per l’istituzione di un servizio di psicologia pubblica che tocchi anche la scuola. In occasione dell’8 marzo, inoltre, Coop farà il punto sulle prossime azioni della campagna Close the gap e come di consueto diffonderà anche il rendiconto aggiornato dei progressi raggiunti dalla sua Agenda Rosa, che ogni anno dà conto delle iniziative per la parità di genere e della condizione delle donne nelle cooperative di consumatori, per ridurre le disuguaglianze e ampliare l’inclusione femminile, a tutti i livelli.
