Mondo Coop

Diario (inclusivo) di una ragazza speciale

Bea, vincendo le sue esitazioni, entra con la mamma al supermercato autism friendly della Coop (inaugurato realmente a Monza nel 2020, il primo negozio di questo tipo in Europa, anche se ora ce ne sono altri due alla Spezia) ed è confortata dalle luci morbide, non accecanti, temute da chi, come lei, oltre ad avere un disturbo dello spettro autistico, è albino e perciò fotosensibile. «Una combo interessante», ci scherza sui social. Bea è colpita dalla musica a basso volume; dai pittogrammi con il linguaggio Caa (Comunicazione aumentativa alternativa) per facilitarla nella spesa; dalle casse senza il fastidioso bip a ogni prodotto che passa. Tutte accortezze tese a garantire alle persone autistiche (600 mila in Italia, 1 bambino ogni 77) e con varie disabilità, una vita come le altre.

Poi Bea – Beatrice Tassone, 19enne di Cologno Monzese, che tutto ciò lo racconta in un libro a fumetti stile manga giapponesi: un diario di vita che illumina sulla diversità e ci fa entrare nella testa di chi combatte gli stigmi sociali ma deve, anche, risolvere le proprie paure quotidiane – va da PizzAut, la prima pizzeria in Italia gestita da persone autistiche. Qui realmente, oggi, Beatrice lavora, lei che è una “full time” di Coop Lombardia in distacco. E intanto, si legge, le nasce il fratellino Riccardo, anche lui autistico, si guasta lo sciacquone della scuola e un ragazzo, in apparenza un bullo, entra in bagno e l’aiuta. Fotogrammi di vita che Bea – diventata famosa per la partecipazione a “Tú sí que vales“ su Canale 5, ai programmi Rai d’inclusione sociale “Listen to me“ e “O anche no”, e in radio – disegna con bravura («da artista amatoriale sono passata al mio primo lavoro professionale», ci dice) e sui quali riflette con antichi proverbi giapponesi di cui il suo preferito è “Tre cose non dovete fare nella vostra vita: chiudere, chiudervi e farvi chiudere”. Il libro sarà presentato a Milano, a Palazzo Marino, il 2 aprile, Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, presente l’autrice 

Autistica, albina e ipovedente, così si descrive sulla sua pagina Facebook Bea’s MangArt (su Instagram è @catbot_04, supereroina che disegnava da adolescente), in realtà Bea è una ragazza speciale, convinta che «la disabilità non debba essere un ostacolo per realizzare ciò che più ci piace. L’autismo è una mente che funziona in maniera diversa, non una malattia». Il suo primo libro, “Essere Bea. Diario di una ragazza autistica con la passione per il Giappone”, esce in aprile per i tipi di Editrice Consumatori, con disegni dell’autrice, soggetto e sceneggiatura di Marco Madoglio, introduzione di Erica Salomone, psicologa dell’Università Milano-Bicocca, e una nota di Nico Acampora. Il volume è distribuito da librerie.coop, sul cui sito si può prenotare. Ideatrice e curatrice è Silvia Amodio, giornalista e fotografa, che si è dedicata per un anno al progetto: «È stato un lavoro corale», precisa. «Questo libro – conclude Bea – mi ha aiutato a migliorarmi come artista, non solo nelle mie difficoltà». E sfoglia il mondo da lei raccontato, tavola dopo tavola, con un decimo di vista. 

 

Tag: libro, fumetto, autismo, editrice consumatori

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