Mondo Coop

Coop sui sacchetti di bioplastica: sentenza di difficile attuazione

Coop interviene sul tema dei sacchetti di bioplastica per l’acquisto di frutta e verdura , auspicando la possibilità di poterli mettere a disposizione gratuitamente per i consumatori, da una parte,  e di poter sperimentare l’utilizzo di borse riutilizzabili dall’altra. Ma ecco il testo della nota diffusa da Coop:
“Il parere del Consiglio di Stato di rendere possibile l’utilizzo di sacchetti per l’acquisto di ortofrutta autonomamente reperiti dal consumatore, purché idonei a preservare l’integrità della merce e rispondenti alle caratteristiche di legge, non sarà efficace finché non sarà emanato una disposizione ufficiale da parte degli organi preposti (Ministero della Salute).

La sentenza è di difficile attuazione nella gestione operativa dei punti di vendita, ma soprattutto per l’impossibilità di verificarne l’idoneità rispetto alle leggi vigenti.
Al riguardo, auspichiamo che vengano interpellate le associazioni della distribuzione per evitare che le norme diventino ancora più complicate delle attuali, di difficile applicazione per i consumatori e per gli operatori dei punti di vendita.

Nel merito dei provvedimenti riproponiamo con forza l’esigenza di autorizzare le aziende a fornire gratuitamente sacchetti ultraleggeri compostabili per i consumatori; sarebbe un vantaggio per i consumatori e una semplificazione importante per gli operatori.
Coop inoltre è interessata a favorire l’utilizzo di strumenti diversi dai sacchetti monouso e quindi a sperimentare l’utilizzo di borse riutilizzabili che possono produrre un ulteriore vantaggio per l’ambiente”.

Tag: Sostenibilità, bioplastica, biodegradabile, sacchetti, consiglio di stato

Condividi su

3 Commenti. Nuovo commento

  • Anche io sto preferendo l’acquisto da un produttore diretto bio dove posso utilizzare la mia borsa personale e lui mi fornisce preziosi sacchetti di carta che riciclo fino a fine vita per la conservazione in frigorifero.
    Mi spiace per Coop, ma l’acquisto al supermercato di frutta e verdura costringe a uno spreco in termini di materiali in generale e il bio, e non solo, è spesso anche preconfezionato in contenitori di plastica…un po’ in contraddizione…
    Grazie per l’ascolto.

    Rispondi
  • Non tengono si rompono ma chi li ha fatti forse la spesa non la fa io frutta e verdura oggi come oggi la compro dal fruttivendolo è molto meglio

    Rispondi
  • una legge fatta su possibile influenza della Confcommercio che voleva addebitare ai consumatori sacchetti che costano pochissimo e già spalmati sui costi generali e sono stati regalati x anni ed anni a i clienti senza nessun problema – auspico anch’io che si torni indietro – è una norma che i consumatori giudicano un’estorsione e crea conflitti anche sugli arrotondamenti che prima nessuno valutava ma che oggi con il principio dei centesimi mette i clienti nella condizione di fare le pulci alla GDO e i piccoli negozi

    Rispondi

Lascia un commento

Dicci la tua! Scrivi nello spazio qui sotto cosa pensi dell’articolo, la tua opinione è importante per noi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Ho letto la policy privacy e accetto il trattamento dei miei dati personali

Iscriviti alla
newsletter

di Consumatori

Ricevi ogni mese via mail la rivista digitale e le notizie più interessanti

;