Mondo Coop

Arrivano gli “spazzini” di mari, laghi e fiumi

Il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità sono valori fondativi, per Coop, perché sono alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone. Oggi una delle principali minacce all’ambiente sono i rifiuti plastici, specie per quanto riguarda le nostre acque. Per tutelare i delicati ecosistemi marini, fluviali e lacustri Coop intende impegnarsi su più fronti: ripulendo le acque dai rifiuti, riducendo la plastica nel packaging dei propri prodotti a marchio, sensibilizzando i cittadini al riciclo.

“Un mare di idee per le nostre acque” è il nome del progetto avviato da Coop che prevede l’installazione di centinaia di Seabin nei prossimi anni. Questo dispositivo è una specie di “cestino” capace di raccogliere in un anno, in media, oltre 500 chilogrammi di rifiuti, comprese  microplastiche e microfibre: il primo Seabin installato nel 2019  da Coop nel porto di Genova, presso la Marina di Sestri Ponente, complice un posizionamento particolarmente favorevole, è arrivato a raccogliere più di 1.700 chili di rifiuti in 12 mesi.

Sull’onda di questi risultati, Coop ha deciso di rilanciare. Così, partendo dall’estate 2020, assieme a Lifegate (società che sviluppa progetti legati alla sostenibilità ambientale), ha iniziato a installare  altri 25 Seabin in altrettante località italiane: da Genova si è passati a Firenze (sull’Arno nella sede del circolo canottieri). Poi di nuovo a Genova (per una seconda installazione), quindi Pescara e a seguire il lago Maggiore in Piemonte, Castiglione della Pescaia, Livorno, Brindisi, Milano, Trieste, Ravenna, Venezia, Milazzo e Rimini,  in un ideale  giro d’Italia virtuoso che si concluderà nel 2021, coinvolgendo mari, fiumi e laghi. In questo mese, il 15 maggio, è prevista un’installazione di uno “spazzino delle acque” al lago di Piediluco. Altri nuovi “vari” per quanto riguarda l’estate 2021 sono previsti a Sanremo, Portofino, al lago di Como e a Riva del Garda. Non poteva mancare Senigallia, in occasione del CaterRaduno, l’appuntamento annuale dei fan della trasmissione Caterpillar, il 24 giugno.

Ma come funziona il Seabin? Galleggiando a pelo d’acqua, “cattura” i rifiuti che incontra, dai più grandi fino alle microplastiche, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata. È in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, filtrando fino a 25 mila litri d’acqua all’ora. Chiede solo periodici interventi di svuotamento e pulizia. Un’attività davvero necessaria: l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha dichiarato nel suo ultimo report che nel solo Mediterraneo quasi 50 mila esemplari di pesci di 116 specie diverse hanno ingerito plastica.

Il progetto prevede anche uscite “educative” della barca Anywave, simbolo dell’impegno per la pulizia dei mari, e la partecipazione alla Barcolana di Trieste il prossimo ottobre, che ospiterà il primo Summit internazionale del mare. Coop parteciperà con l’obiettivo di redigere il Manifesto nazionale per la cura delle acque. Da ricordare che, già dal 2018, Coop ha rilanciato il suo storico impegno  sui temi della sostenibilità ambientale e in particolare della riduzione della plastica. L’insieme delle azioni Coop mira a raggiungere per il 2025 un risparmio totale di plastica vergine stimato in  6.400 tonnellate annue, corrispondenti al volume di circa 60 tir.

Tag: ambiente, seabin, microplastiche, fiumi, laghi, mare

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