Mondo Coop

Arance e pachino, lente sui costi e sui prezzi

Come si formano i prezzi dell’ortofrutta? “In premessa – spiega il professor Roberto Della Casa, docente di marketing e gestione dei prodotti agroalimentari dell’Università di Bologna – occorre dire che cercare di mettere in relazione il prezzo pagato all’agricoltore per un chilo di mele col prezzo che pago al supermercato per quelle stesse mele è molto difficile. É come comparare il prezzo della lamina di acciaio col costo dell’automobile finita, magari una Ferrari”.  Ma facciamo un esempio, prendendo i prezzi praticati da Coop nelle campagne di raccolta 2014-2015. Il costo di produzione agricola delle arance Navel (includendo il rispetto di tutte le norme e dei contratti di lavoro) secondo i dati Agroter, è stato di 18 centesimi di euro, mentre il prezzo riconosciuto da Coop per questa fase è stato di 25 centesimi. Stesso discorso per le clementine: a fronte di un costo di produzione di 23 centesimi, Coop ha riconosciuto un prezzo di 35 centesimi. Se invece spostiamo il discorso sui prezzi d’acquisto da parte di Coop ai suoi fornitori (dunque alla fine della seconda fase che include lavorazioni, packaging e trasporto), il prezzo pagato da Coop è stato di 0,76 euro per le arance navel e di 86 centesimi per le clementine. Come si vede prezzi doppi o quasi tripli rispetto al costo di produzione.

Ecco invece il caso dei pomodori Pachino, eccellenza siciliana che negli ultimi mesi del 2015 ha vissuto a seguito delle straordinarie condizioni di clima caldo una crisi di sovrapproduzione derivante dall’anticipata maturazione delle piante. Si è così avuto un eccesso di offerta con un conseguente crollo dei prezzi di mercato. Come ha agito Coop di fronte a questa situazione? Ha garantito acquisti consistenti a un prezzo del 20% più alto di quello praticato sul mercato, ridotto i margini per offrire comunque un prodotto conveniente ai propri soci, e consentendo così ai produttori, come riconosciuto pubblicamente dal presidente del consorzio di tutela del pomodoro Pachino Igp, Salvatore Chiaramida, di superare la fase di crisi.

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