Cultura e tempo libero

Viaggiare sì, ma green

L’estate scorsa Greta Thumberg ha stupito il mondo scegliendo una barca a vela a zero emissioni per raggiungere a New York il vertice Onu sul clima. La giovanissima attivista, persona dell’anno secondo il Time, dal 2015 si rifiuta di volare per ridurre il proprio impatto ambientale, visto che i viaggi aerei sono responsabili di quasi il 3 per cento delle emissioni di gas serra. Una quota in rapidissima crescita, insieme al turismo mondiale. Greta ha impiegato due settimane di viaggio, ma anche se il gesto era simbolico non sono mancate le critiche: l’equipaggio ha dovuto comunque prendere un aereo per il rientro in Europa.

Se girare il mondo in modo del tutto sostenibile è ancora un sogno, molto si sta facendo per ridurre l’impatto sull’ambiente dei nostri spostamenti: la Ue sta finanziando la decarbonizzazione dei trasporti in tutta Europa e le compagnie aeree sono impegnate a migliorare l’efficienza e ridurre gli scarichi. In attesa dei nuovi aerei ibridi ancora allo studio, parzialmente alimentati a batteria, già oggi si può fare qualcosa per viaggiare in modo più green.  Per chi vuole calcolare le emissioni dei propri viaggi in aereo, esistono molti strumenti online, e sono diverse ad esempio le compagnie, come British Airways e Air France sui voli domestici, che propongono la compensazione delle emissioni di volo con una piccola maggiorazione sul prezzo del biglietto.

Così si vanno a finanziare progetti contro il cambiamento climatico: circa venti euro potrebbero bilanciare la CO2 di un volo andata e ritorno da 20 mila chilometri. Un meccanismo che non sempre, però, dà garanzie di efficacia e trasparenza e non potrà crescere all’infinito.

Anche muoversi con un bagaglio leggero è utile per ridurre la propria impronta ecologica, ed è sempre meglio viaggiare slow: il treno e i trasporti pubblici, invece di un’auto in affitto o voli interni, rappresentano l’alternativa d’elezione per un viaggio a basso impatto ambientale. Inoltre, praticamente in tutto il mondo chi ha buone gambe può sfruttare i piedi o la bicicletta.

È il caso del viaggio in Laos, Vietnam e Cambogia del catalogo “Itinerari in giro per il mondo” delle agenzie Robintur e Viaggi Coop: alcuni tratti del tour di svolgono su due ruote, e per dissetarsi viene fornita a tutti i viaggiatori una borraccia da riempire con acqua potabile, senza usare bottigliette di plastica. Una buona pratica che tutti possono adottare fuori casa.

Anche le crociere si stanno adeguando al vento “verde” che soffia sui consumi. La nuova nave Costa Smeralda di Costa Crociere ad esempio è alimentata a gas naturale liquefatto (Lng), il combustibile fossile a basso impatto ambientale che rappresenta una vera e propria novità nel settore. Msc sta diventando più green con la nuova ammiraglia Msc Grandiosa, equipaggiata con tecnologie d’avanguardia in grado di migliorare le prestazioni ambientali sia in mare che a terra, con una gestione avanzata dei rifiuti per ottimizzare il riciclo e lo smaltimento.

Sulla bilancia della nostra sostenibilità in tour va poi messo il fatto che il turismo è un motore di sviluppo importante e la principale fonte di reddito di molti paesi poveri. A patto di utilizzare personale contrattualizzato in modo regolare e con retribuzioni dignitose. L’Associazione Italiana Turismo Responsabile ha stilato in proposito un decalogo per i “buoni” viaggiatori, che vogliono seguire i principi di giustizia sociale ed economica, rispettando sia l’ambiente che le culture visitate: proprio le comunità locali infatti devono essere protagoniste di un turismo sostenibile. La prima regola è dunque rispettare le diverse culture, cercando di adattarsi agli usi ed ai costumi del posto ed alle sue regole, informandosi ad esempio su come gestire mance, elemosine, trattative sui prezzi e fotografie delle persone; non ostentare abiti in contrasto con il tenore di vita e i culti religiosi del posto; affrontare i rapporti in modo libero da pregiudizi ma informandosi bene su storia e cultura.

Tra gli accorgimenti pratici, si raccomanda di scegliere trasporti, strutture ricettive, guide e anche artigianato e cucina locali, in modo da alimentare l’economia; non sporcare o danneggiare l’ambiente e gli animali, non acquistare mai prodotti fatti con piante e animali a rischio di estinzione; risparmiare acqua ed energia anche in viaggio per non abusare delle risorse del pianeta.

Eventuali situazioni gravi e intollerabili, come riduzione in schiavitù e prostituzione minorile, vanno segnalate al proprio agente di viaggio o al Tour Operator. 

Tag: turismo responsabile, Viaggi, Sostenibilità, robintur

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