Trasporti, alberghi, alloggi e sempre più spesso pacchetti, tour, visite guidate: lievitano senza sosta gli acquisti di on line dei turisti italiani, un mercato che nel 2019 è cresciuto del 9%, arrivando a 15,5 miliardi di euro. Cerchiamo su internet ispirazioni di viaggio e scriviamo recensioni, acquistiamo voli e aerei dal pc e con lo smartphone, prenotiamo via mail e telefono, ma anche con siti, app e social network. A fotografare l’e-commerce dei viaggiatori italiani è l’Osservatorio innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano, che nell’ultimo ritratto del settore ha dato qualche conferma e una certezza: l’intelligenza umana, in fatto di viaggi, è ancora ben lontana dall’essere rimpiazzata da quella artificiale. Piuttosto, sempre più spesso i viaggiatori, curiosi e attenti, si muovono con disinvoltura dentro e fuori dal web, tra un click on line e una stretta di mano dal vivo con l’agente di viaggio.

Il boom del turismo digitale è fuori discussione. Sono ormai il 97% i turisti italiani che usano internet per cercare spunti e idee di viaggio e l’85% va in rete per prenotare l’alloggio della propria vacanza. Ma a seconda del bisogno, del tipo di viaggio, del momento, passiamo dal fai-da-te sul web al contatto con il professionista esperto.  Secondo il Politecnico, un viaggiatore su tre si rivolge in agenzia, per essere sicuro di avere informazioni corrette, condizioni e prezzi trasparenti, assistenza soprattutto nei viaggi più complessi.  E, a sorpresa, sono i giovani tra i 25 e i 34 anni ad apprezzare di più il supporto di esperti in carne e ossa nella scelta e pianificazione della vacanza: il 39% ha organizzato con loro il viaggio principale, l’anno scorso.

Anche perché le stesse agenzie di viaggi si sono aggiornate e sanno utilizzare al meglio la tecnologia, unita alle proprie competenze, per offrire servizi sempre più smart, qualificati e convenienti alla clientela (si veda il box in questa pagina). «Nel 2019 anche i canali distributivi ‘tradizionali’ dimostrano di aver saputo reagire alla crisi. L’83% delle agenzie di viaggi italiane, infatti, prevede per il 2020 una crescita del fatturato» sottolinea Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio del Politecnico.

Se su internet transitano più dell’80% delle prenotazioni per aerei, auto a noleggio e treni, mentre musei, visite e ristoranti si prenotano quasi sempre sul posto, è altrettanto vero che le agenzie di viaggi sono ancora il punto di riferimento per i tour culturali, i viaggi su misura e i pacchetti tutto incluso per le vacanze al mare.

In tema di servizi digitali, sono sempre di più le strutture che consentono di effettuare il check in on line o offrono servizi come la “chiave virtuale”: si accede alla propria camera d’albergo direttamente da un’icona sul telefonino.

Mentre anche in viaggio la cosiddetta sharing economy avanza, e vanno a gonfie vele le piattaforme che facilitano l’affitto e la condivisione di appartamenti tra privati. Basti pensare che solo a Milano il mercato dell’offerta online di case per vacanze vale almeno 177 milioni di euro. 

Ma il turismo a portata di mouse, comodo e veloce, ha le sue ombre. Umberto Bertelè, chairman degli Osservatori Digital Innovation, osserva: «Sul mercato si sono presentati giganti come Google e Airbnb, con un peso così forte da destare reazioni nelle autorità politiche delle città. Il nostro Paese è al quinto posto nel mondo tra i dieci più visitati, ma non abbiamo protagonisti forti rispetto alle realtà straniere». Parigi ad esempio è la città dove la piattaforma di affitti on line per vacanze Airbnb ha “rastrellato” il maggior numero di alloggi – ben 65mila – tanto da sollevare le proteste del Comune, che ha previsto precise limitazioni, degli albergatori e degli stessi abitanti, per i quali trovare casa è diventata un’impresa. Un fenomeno sempre più diffuso anche nelle città italiane.

L’idea di non avere intermediari, inoltre, è abbastanza illusoria. Le cosiddette Online Travel Agency come Expedia e Booking, grandi multinazionali che offrono milioni di camere in tutto il mondo, chiedono commissioni tra il 18 e il 25-30% ad albergatori ed esercenti e impongono le proprie condizioni.  Un cappio per i più piccoli, ma anche per la nostra economia, visto che i guadagni di queste piattaforme non sono tassati in Italia e finiscono direttamente in sedi estere. Secondo una stima della trasmissione Report, Booking incassa 800 milioni di euro di commissioni in Italia, ma paga 4,8 milioni di tasse: lo 0,6 per cento.  Così, on line, volano via anche i nostri soldi.   

Robintur,

l’agenzia di viaggio

per i soci Coop è on line

Agenzia di viaggi on line o tradizionale? Non c’è bisogno di scegliere. È on line da qualche settimana il nuovo sito www.robintur.it di Robintur Travel Group, il gruppo turistico di proprietà di Coop Alleanza 3.0 che detiene la più grande rete diretta di agenzie di viaggi in Italia, attivo con le insegne Robintur e Viaggi Coop. Un’agenzia di viaggi on line, aperta 24 ore su 24, per lasciarsi ispirare sulle esperienze di viaggio e vacanza, calcolare preventivi e salvarli nella propria area clienti, scegliere e acquistare un viaggio, contattare l’assistenza clienti o individuare l’agenzia più vicina per concludere la pratica di persona. Sul sito è facile scoprire tutte le collezioni e i cataloghi di viaggio del gruppo, incluse le offerte esclusive dedicate ai soci Coop. A proposito: è fresco di stampa il nuovo Viaggiare da Soci con le partenze da maggio a fine anno.

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