Cultura e tempo libero

In vacanza con i nostri amici quattro zampe

Con l’arrivo dell’estate, molti di noi iniziano a pianificare la tanto attesa vacanza. Che si tratti di una settimana al mare, una fuga in montagna o un tour culturale, l’entusiasmo cresce all’idea di staccare dalla routine quotidiana e godersi un po’ di meritato riposo. Ma cosa succede quando in famiglia ci sono degli amici a quattro zampe? Portare con sé il proprio animale domestico durante le vacanze può essere un’esperienza straordinaria, ma che richiede anche un po’ di pianificazione extra.

Gli animali, come noi, risentono delle alte temperature estive e dei cambiamenti di ambiente. È fondamentale, quindi, organizzare il viaggio tenendo conto delle loro esigenze e del loro benessere. Dalle destinazioni pet-friendly agli accorgimenti per il viaggio, passando per le attività a misura di animale, ecco ciò che serve sapere per trascorrere delle vacanze indimenticabili insieme ai nostri compagni pelosi.

Destinazioni pet-friendly La scelta della destinazione è uno degli aspetti più importanti quando si viaggia con animali. Sempre più località turistiche stanno diventando inclusive, offrendo servizi e strutture dedicate ai nostri amici a quattro zampe. Dalle spiagge attrezzate per cani ai parchi naturali con sentieri percorribili insieme, le opzioni non mancano. È possibile trovare agriturismi che accettano animali, alberghi con servizi dedicati (anche a gatti) e perfino campeggi attrezzati con aree per far sgambare i nostri fedeli compagni.  Ma non solo: molte città stanno adottando politiche sempre più accoglienti, con ristoranti, bar e negozi pronti a ricevere i quattro zampe con ciotole d’acqua fresca e spazi appositi. Se andiamo in montagna è sempre consigliabile – e nei parchi obbligatorio! – tenere il cane al guinzaglio, anche durante solitarie passeggiate sui sentieri, per non arrecare danni alla fauna selvatica. Ed è bene informarsi sulla presenza di greggi e relativi cani pastori per evitare di incrociarli a distanza ravvicinata. Per quanto riguarda i gatti, meno propensi ai viaggi, di solito si spostano volentieri se la destinazione è un appartamento in cui possano riprodurre le abitudini e la libertà di movimento della loro casa. 

Va detto che alberghi, hotel, campeggi e appartamenti in affitto hanno quasi sempre costi maggiorati per chi parte con il proprio animale, non accettano cani di grossa taglia o non più di uno per stanza. «Il sovrapprezzo è uno degli esempi che ci fanno capire quanto gli animali, purtroppo, vengano considerati un lusso… Ma una delle nostre campagne – spiega Giusy D’Angelo, educatrice cinofila e responsabile benessere animale dell’Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali) – propone di mettere un tetto a questi costi per permettere a tutti di vivere le vacanze con i propri animali».

«In generale – conferma Alessandra Ferrari, responsabile area animali familiari della Lav (Lega anti vivisezione) – l’accoglienza nei confronti dei quattro zampe è aumentata. Ovvio, bisogna scegliere contesti che siano adeguati ai pet che portiamo con noi». Anche le Ferrovie dello Stato lanciano un segnale propositivo facendo viaggiare gratis gli animali da compagnia su Frecce e Intercity fino al 15 settembre.

Preparare il viaggio Viaggiare con un animale richiede di preparare una valigia non solo per noi, ma anche per loro. È importante portare con sé tutto il necessario per garantire il loro comfort e la loro sicurezza. Tra gli indispensabili troviamo la ciotola per l’acqua e per il cibo, il cibo stesso (per evitare cambiamenti improvvisi nella dieta che potrebbero causare problemi gastrointestinali), i farmaci abituali, il guinzaglio, la pettorina, eventuali giochi preferiti e una coperta o un cuscino su cui possano sentirsi a casa. Non dimentichiamo inoltre i documenti dell’animale, come il libretto delle vaccinazioni e, se necessario, il passaporto per animali da compagnia.

Per chi resta in città Ma se invece si è costretti a partire senza il proprio animale?  Chi è fortunato può affidarlo a parenti o amici fidati che magari conoscono già il pet. Per gli altri ci sono le pensioni per cani o i dog/cat sitter che mettono a disposizione la loro casa o accudiscono il micio a domicilio. La scelta ormai è abbastanza vasta: «Ci sono pensioni di vari tipi, da quelle più simili ai canili – spiega Ferrari – quindi con box e sgambamento quotidiano, o situazioni casalinghe in cui il cane vive in un contesto più familiare con altri gruppetti di cani. Oppure ci sono educatori cinofili che d’estate affittano grandi cascine e offrono soluzioni diciamo più campestri».

Internet offre un grande aiuto per selezionare quello che fa al caso nostro, ma bisogna muoversi per tempo, consentendo all’animale un inserimento graduale nella struttura che lo ospiterà per non generare stress causato dal distacco dall’ambiente familiare. «È importante in ogni caso che le persone a cui affidiamo i nostri animali siano dei professionisti, che rilascino fattura e siano registrati presso la Camera di commercio, con le relative autorizzazioni sanitarie». Se poi, come succede a tanti, si passa l’estate in città assieme al proprio animale, sarà bellissimo lo stesso! Occhio a non passeggiare col cane quando l’asfalto è bollente, prestare attenzione a cambiare spesso l’acqua e tenere le pappe umide in frigo. Avete mai provato i ghiacciolini a base di frutta e yogurt senza zucchero? Il web è pieno di tutorial e ricette estive da leccarsi i baffi.

Ma c’è ancora chi abbandona Con questi consigli, siamo pronti a passare vacanze estive indimenticabili, in compagnia dei nostri amici a quattro zampe. Ma purtroppo gli abbandoni o le rinunce di proprietà in canile o gattile continuano sempre, ma più che mai in estate. «Fare delle stime è impossibile – avvisa Alessandra Ferrari – non esistono dati ufficiali, gli osservatori sono diversi e non si possono fare raffronti». Legambiente, nel suo rapporto “Animali in città” dello scorso anno, stima che in Italia manchino all’appello dell’anagrafe canina – cioè non siano dotati di microchip – almeno 2 milioni di cani, di cui 1,5 milioni localizzati in sole 5 regioni: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio. In particolare, a preoccupare è il numero dei cani vaganti (randagi e padronali non controllati), che in tutta la Penisola oscilla tra 400 e 700 mila, e quello dei cani randagi (senza proprietari che li rivendicano), tra 200 e 350 mila. Con le stesse 5 regioni del Centro-Sud che restano l’area del Paese più colpita dal fenomeno e registrano i numeri più significativi.

Dobbiamo ricordare che in Italia l’abbandono è un reato punibile con una multa tra i 1.000 e i 10 mila euro o, in alternativa, con una pena fino a 1 anno di carcere. «La revisione delle pene per quanto riguardi i reati contro gli animali è ferma in Commissione giustizia da mesi. Un inasprimento – spiega Alessandra Ferrari – sarebbe necessario». Però spesso non si riesce a risalire ai responsabili di maltrattamenti o abbandoni, oppure il reato non viene proprio denunciato. È vero che dal 2005 è obbligatorio il microchip, almeno per i cani, mentre per i gatti lo è solo in Lombardia dal 2020. In teoria questo dispositivo è una garanzia per gli animali, perché impedisce alle persone di abbandonarli senza pensarci troppo. E anche per i proprietari, perché in caso di smarrimento è più facile rintracciare l’animale. Nella pratica, però, il microchip non è utilizzato su tutto il territorio italiano. Il che ovviamente rende più facile farla franca in caso di abbandoni.

«Stimiamo – spiega Giusy D’Angelo – che vengano abbandonati circa 127 animali ogni 24 ore, con un aumento del 20% nel 2023 rispetto alle due estati precedenti. Siamo in una fase in cui il fenomeno dell’abbandono è in aumento, a causa anche forse dell’allarme molossi e dei recenti fatti di cronaca. Le famiglie sono spaventate, chi ha dei bambini è preoccupato… Insomma, questa è una delle cause dell’aumento delle cessioni di pitbull e similari di cui purtroppo ormai sono pieni i canili. Inoltre, fino a poco tempo fa si facevano più adozioni, ma ora le famiglie fanno fatica economicamente, ed è aumentata la consapevolezza sul reale costo del mantenimento di un animale. Così per un cane che trova casa, sei entrano in canile».

Randagi in difficoltà Ma come comportarsi nel caso si incontrino animali randagi, specie se malati o in difficoltà? «Il nostro consiglio – spiega Giusy D’Angelo – è di chiamare il 112 o il 118, perché sono attivi 24 ore su 24. Oppure i vigili urbani del luogo. La sorveglianza di un territorio a livello zoofilo è gestita dal servizio veterinario in collegamento con vigili urbani e carabinieri». In autostrada è competente anche la polizia stradale.  «Ma nel caso non intervenissero – aggiunge Alessandra Ferrari – è bene rivolgersi anche a un’associazione locale, perché conosce il territorio e la situazione specifica degli animali che vivono lì.  Spesso hanno contatti più diretti con le autorità e riescono a sollecitare un intervento».

In ogni caso, raccomanda Ferrari, non è una buona idea prelevare un cane mentre siamo in vacanza o di passaggio, perché potrebbe essere di qualcuno. «Non tutti i cani che vivono per strada stanno male. In diverse regioni del Sud esiste la figura del cane libero accudito, sterilizzato e reimmesso sul territorio, e, in moltissime città italiane, ci sono le colonie feline, controllate e censite. Noi dobbiamo intervenire se vediamo cani o gatti che soffrono perché sono malati, affamati, feriti, o che magari sono spauriti e spaventati perché sono stati abbandonati: se hanno vissuto sempre in casa, per strada non sono proprio in grado di sopravvivere».

Tag: Animali, cani, gatti, pet, vacanze

Condividi su

Lascia un commento

Dicci la tua! Scrivi nello spazio qui sotto cosa pensi dell’articolo, la tua opinione è importante per noi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Ho letto la policy privacy e accetto il trattamento dei miei dati personali

Iscriviti alla
newsletter

di Consumatori

Ricevi ogni mese via mail la rivista digitale e le notizie più interessanti

;