Turismo accessibile? Molte strutture sbandierano la definizione, ma hanno gradini all’ingresso senza rampa, bagni privi di maniglioni, docce non a filo pavimento, camere in cui è difficile entrare con gli ausili di oggi. Basta infatti una porta larga 80 centimetri (in regola con la normativa del 1989, ma troppo stretta per una moderna carrozzina elettronica di dimensioni standard) per respingere invece che accogliere i tanti turisti con disabilità motoria o anziani con qualche limitazione. Tra queste, una mobilità ridotta e patologie croniche o invalidanti.
Il punto è che le norme fissano standard che non coincidono più con i bisogni reali. È così anche per lo spazio di rotazione nei bagni, l’altezza dei banconi delle reception degli hotel, la larghezza dei corridoi. Più in generale, l’80% delle località di villeggiatura sono poco o male attrezzate per ricevere persone “di una certa età”.
Il turismo accessibile meriterebbe invece molta più attenzione. Non riguarda infatti una nicchia, bensì il 20% della popolazione italiana, tra le più longeve al mondo, che soffre di limitazioni di vario genere. Il dato si ottiene sommando persone con disabilità certificata (poco più di 3 milioni), senior con problemi funzionali, chi ha allergie e intolleranze alimentari o è soggetto a disabilità temporanee, donne in gravidanza, famiglie con passeggini.
Un grande mercato che l’Istat stima in espansione del 70% entro il 2035 e che spende tra il 10 e il 30% in più per avere trasporti adattati, accompagnatori, strutture ad hoc, ed è differente dal turismo medicale (viaggi all’estero per curarsi) e del benessere. Per il turismo accessibile, l’Italia rimane la destinazione preferita in Europa (40% degli intervistati), con un’offerta allettante che è basata, però, su autocertificazioni invece che su standard verificati da enti terzi.
A mettere il dito nella piaga è il Quaderno ASviS “Guida al turismo accessibile”, firmato da Marta Grelli e presentato in maggio al Salone del Libro di Torino, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Ma dove vanno, o dove possono andare gli oltre 10 milioni di viaggiatrici e viaggiatori potenziali con esigenze di accessibilità (in Europa sono 133 milioni, nel mondo 1,3 miliardi)?
Anzitutto, va chiarito che le barriere reali non sono soltanto quelle fisiche, a cui rimanda l’icona dell’omino in sedia a rotelle. Sono anche visive (che richiedono percorsi tattili, scritte in Braille); uditive (guide nella Lingua dei segni, sottotitoli); intellettive e del neurosviluppo (percorsi semplificati per chi ha disturbi dello spettro autistico o specifici dell’apprendimento, “spazi di quiete” per chi ha difficoltà a stare in ambienti ad alto carico sensoriale); alimentari (gestione certificata di allergie, celiachia e intolleranze).
Turismo accessibile, regione che vai…
Il Trentino-Alto Adige con i suoi percorsi montani è una delle mete preferite per trovare assistenza fuggendo dal gran caldo, che è nemico della gestione glicemica e della conservazione dei farmaci. Estate è sinonimo anche di mare: dalla Sicilia ecco il caso esemplare di San Vito Lo Capo, che con il progetto “Zero barriere” ha reso giustizia alla legge 494/1993 che ha esteso il diritto alla balneazione dall’accesso agli stabilimenti alla effettiva fruizione del mare: non solo passerelle, dunque, verso la battigia, ma una batteria di ausili a disposizione, personale formato e un protocollo di assistenza in acqua di cui fruiscono oltre 4 mila persone a stagione.
Tornando al Nord, non si scopre oggi l’ospitalità della riviera romagnola. Tra le regioni più attrezzate c’è anche il Piemonte, che ha ospitato nel 2025 il World Summit on Accessible Tourism, evento internazionale dedicato al turismo inclusivo. La regione ha sviluppato il progetto “Piemonte for All”, con 24 proposte turistiche per chi ha problemi motori e sensoriali (turismabile.it). Insieme con la Valle d’Aosta, è teatro di “Chiese a porte aperte”, che permette di visitare in autonomia, tutto l’anno, luoghi di arte sacra normalmente inaccessibili usando un’app come chiave di accesso. Ad aprile il sistema contava 75 beni culturali ecclesiastici organizzati in 6 itinerari di visita. Dal 2023 è in corso la sua trasformazione in “Cultura a porte aperte”, comprensivo di nuove regioni e beni storico-artistici come torri, aree archeologiche, ecc.
In tema di piattaforme per la pianificazione del viaggio, il ministero del Turismo ha realizzzato il più grande data base italiano di punti di interesse, servizi e strutture ricettive (opentourism.it). Inoltre promuove “Itinerari interregionali di turismo per tutti”, cui hanno aderito 13 regioni. Tra i luoghi virtuosi c’è Bergamo, capitale della cultura nel 2023 con Brescia, che ha costruito un sistema di turismo replicabile in altre città in salita. Anche Matera ha una buona accessibilità. Ma è in bassa stagione che molti amano viaggiare, e l’autunno ha un’offerta estesa che va da Ischia e altre località termali (anche per un mese intero) ai laghi del Settentrione.
Altre informazioni si trovano sui siti di tour operator e associazioni di familiari. Google Maps ha funzioni per viaggiatori con bisogni speciali, mentre per condividere esperienze ci sono app utili come Accessaloo e Wheelmap.
Con Gattinoni, persone senza confini
Inclusione e accessibilità sono tra i temi cardine del progetto “Persone senza confini”, un percorso con cui Gattinoni mette al centro le persone. Viaggiare senza barriere significa possibilità di scelta, dignità e autonomia per ogni viaggiatore. Con questa convinzione, dal 2024 il Gruppo Gattinoni sostiene “Free Wheels onlus”, associazione impegnata ogni giorno nel rendere il turismo più accessibile, creando percorsi, servizi e destinazioni davvero fruibili anche per le persone con disabilità.
Per quest’anno, dopo il sostegno a “Walk&Roll – Dash to Assisi” – il nuovo cammino accessibile organizzato da Free Wheels (72 chilometri in tre tappe, da Pietralunga ad Assisi, che ha reso un tratto della Via di Francesco del Nord percorribile anche in carrozzina), in autunno è in arrivo il “Walk&Roll 2.0”, sempre per vivere esperienze senza barriere.
All’interno della programmazione viaggi di Gattinoni è presente una selezione di strutture che possono accogliere persone con bisogni speciali, tutte soluzioni disponibili e personalizzabili nelle agenzie Gattinoni Travel oltre che sul sito www.viaggiaredasoci.it.

